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venerdì 30 ottobre 2009

Ognuno nella propria tradizione e nel rispetto di tutti


Nell'accezione più tradizionale riferita ai nostri luoghi, i primi giorni di Novembre devono essere dedicati al ricordo: nella tradizione cristiana il ricordo di tutti i Santi ed il ricordo delle persone che non ci sono più. E qui si apre un grande mistero che abbraccia tutte le persone credenti e non. Quando le persone non ci sono più acquisiscono i loro effettivi meriti che raramente vengono loro riconosciuti quando sono in vita. E' una cosa strana di noi umani, anzi una delle cose più misteriose. L'uomo raramente riesce a vivere in pace con i vivi e ha pietà per le persone che non ci sono più; è' "tirchio" con i vivi e generoso o giusto con le persone scomparse. Uno dei più grandi misteri dell' umanità. Comunque anche la natura si sta preparando a celebrare questi giorni. Gli alberi stanno assumendo un colore tra il giallo ocra ed un marrone leggero. Le foglie sono sempre umide, fragili, sembrano che stiano salutando noi e la stagione estiva di quest' anno che lentamente si avvia verso la conclusione. E' una bella tradizione la nostra in quanto in questi giorni ci sembra di intravedere un lento ma progressivo processo di riappacificazione tra noi viventi e l'altra Comunità; il tutto nella cornice di una natura ed un ambiente che ci spingono a pensare al nostro destino, ai nostri giorni, alle ore che passano e non ritornano più, come quelle foglie che stanno cadendo e che ci dicono addio anche loro. E un pò di saggezza dei nostri nonni e delle nostre nonne sembra riapparire nell'aria anche se solo per pochi giorni. Ed allora io dico viva la bruciata di castagne, il castagnaccio, l'arrosto girato, il pan coi santi e forse anche un pò di novello che sta diventando sempre più raro come il vinsanto. E permettetemi di mettere in risalto le nostre tradizioni lasciando al mondo anglosassone la loro bellissima tradizione di Hallowen. Amando le proprie tradizioni forse è più facile rispettare, ammirare ed apprezzare anche le altre.

Ad majora.

Buon Fine Settimana e

un Buon Ricordo per Tutti

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giovedì 29 ottobre 2009

La mia di quale tipo sarà?

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Cinque giorni fà mia figlia torna a casa con un raffreddore tremendo, tosse e starnuti a volontà. Dentro di me pensai ecco ci sono. Come quando lavoravo, appena qualcuno aveva un virus influenzale il primo a beccarlo ero io. Poi dentro di me il virus sembrava avere una grande fonte di ispirazione, un habitat come minimo confacente e faceva tutto il suo corso in maniera molto più potente che in quello che me lo aveva attaccato. Forse dipende che da piccolo ho avuto due volte il broncopolmonite, forse che sono un fumatore, forse che il mio organismo si lascia aggredire in modo particolare e l'insetto si trova particolarmente bene nel mio ormai collaudato e malmesso corpo. Ma questa volta ognuno è più guardingo ed anch'io ho ascoltato tutti i sintomi di questa nuova bestiola. Subito mi è apparso differente, più potente in alcune forme sinusidoidi, nel mal di testa e specialmente nella bronchite. Ed infatti mi ha lasciato una brutta bronchite e stasera devo fare una corsa dal medico che mi aveva ordinato delle analisi che io ho fatto quando ero influenzato; poi siccome c'è qualche valore sballato devo ritornare a ripeterle dopo che mi è passata la bronchite per curare la quale devo prendere altri medicinali e fare degli accertamenti, passati i quali ne devo fare degli altri per altri motivi e poi dei raggi rx. Al vecchio dottore di quando ero ragazzo che mi aveva diagnosticato due volte il broncopolmonite e che, poi, mi salvò la vita diagnosticandomi in tempo una brutta peritonite, bastava un visita accurata ed un'occhiata sullo stato generale del paziente per vedere di cosa si trattava e raramente si bagliava. Ora è tutto un dilemma, dappertutto tu ti rivolga: ah dimenticavo: sarà stata l'influenza normale o quella "del suino" a lasciarmi questo scombussolamento generale e visto che sembra che la mia Regione abbia i vaccini "suini" dovrò farmela visto che in passato ho avuto patologie croniche? Mi verrebbe la voglia di andare a fare una bella dormita invece di andare all'ambulatorio. Ma devo andarci altrimenti in casa mi dicono che io non mi curo mai e che lo devo fare non solo per me stesso ma anche per chi mi sta vicino.
Intanto vengono fuori nuove notizie sull'influenza. Mi verrebbe la voglia di definirla quest'anno l'influenza "del passo double", come il famoso ballo che veniva eseguito nelle più prestigiose balere. Speriamo che nel frattempo, a forza di incavolarsi, non venga fuori anche qualche sintomo di "ballo di San Vito", così potremo andare più saltellanti nel cerchio infernale alla ricerca della propria salute che, a volte, a mio giudizio, si rischia di perderla solo per curarla.


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mercoledì 28 ottobre 2009

Possiamo fare un pò di sconto ad un periodo di crisi?

Questo blog, sin dal lontano marzo 2009 (potete vedere) aveva ripetutamente detto che questa crisi assomiglia poco alle altre dovute al normale ciclo economico di un'economia di mercato. A volte si è forse troppo puntualizzato sulla crisi finanziaria ( che ha fatto pulizia di istituzioni finanziarie) senza mettere nel giusto rilievo un eccesso di produzione di molti beni di consumo dovuti all'entrata in scena di nuovi Paesi produttori di questi beni oltretutto a prezzi che il mondo occidentale non si poteva permettere di praticare pena un drastico cambiamento delle proprie condizioni di vita. Recentemente sui media hanno fatto vedere la difficoltà che si sono venute a creare, in special modo, nella piccola e media impresa per molti fattori, tra i quali:

-mancanza di adeguati finanziamenti;

-ritardo nelle riscossioni dei crediti;

-rallentamento e diminuzione degli ordini.

Questi tra i principali, ma potremmo elencarne molti altri.

Il dilemma, quindi, sembra essere per questi soggetti non solo una presa di coscienza della realtà, ma occorre in primo luogo osservare i nuovi scenari che si stanno creando intorno a noi e modificare e perfezionare il modo di fare impresa.

Come? Intanto alla fine fornirò gli indirizzi di soggetti specializzati nella gestione delle problematiche della PMI e che potranno trovare soluzioni ad hoc per risolvere i problemi di cui in parola, ma voglio mettere in evidenza alcune azioni da intraprendere nei momenti di crisi economica generalizzata e quindi più o meno anche aziendale .

Questi consigli, a mio avviso, valgono sia per i piccoli artigiani che le PMI con dipendenti.

Il business plan - affrontare di petto la realtà.

Domandarsi subito: cosa è cambiato intorno a me da quando io andavo abbastanza bene?. La mia crisi dipende da una diminuzione degli ordini oppure da una situazione finanziaria che anche prima della crisi era sbilanciata nel famoso rapporto tra capitale sociale e indebitamento?. Nella seconda ipotesi è una battaglia dura su cui non conviene molto dilungarsi qui, ma occorrono molti dettagli ed entrare nello specifico per trovare qualche soluzione. Nel primo scenario invece occorre scoprire le effettive cause della diminuzione degli ordinativi esaminando tutti i dettagli. Gli ordinativi diminuiscono per cause generalizzate?: quindi i nostri clienti hanno ridotto gli acquisti per una crisi di tipo macroeconomico generalizzato: allora devo provvedere a ridimensionare la mia impresa secondo le nuove dimensioni atte a sopportare tale nuovo scenario. Se invece la diminuzione dipende dalla riduzione settoriale del mercato a cui si riferisce il mio prodotto, la situazione diventa molto complessa ed occorre provvedere a fare una disamina approfondita di tutti quegli aspetti che hanno portato a questa situazione: dipende dal mio prodotto che ha bisogno di modifiche oppure dal mercato di riferimento che è cambiato di per sé ed allora occorre fare indagini di mercato per trovare altri sbocchi?. E qui entreremo in un argomento veramente interessante che potrebbe veramente risolvere tante problematiche di crisi: le indagini di mercato a livello mondiale, sfruttando anche i nuovi mezzi come il WEB.Ripromettendoci di ritornare quanto prima sull’ argomento vi suggeriamo sin da ora alcuni link interessanti sull’argomento:

http://www.crisiazienda.com

http://www.righetconsult.com/italiano

Ritorneremo spesso sull'argomento.

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martedì 27 ottobre 2009

C'è qualcosa di meglio del ricordo?....ditemelo voi.


Si avvicina l'epoca del ricordo e dei ricordi: basta andare nel piccolo cimitero del paese dove sei nato per vedere scorrere intorno un altro film: scene e fotogrammi di vita vissuta con persone che non ci sono più. Ma quelle scene ti riappaiono e si svolgono in un film che a me sembra molto più presente di quello che succede oggi. Poi arriva una persona con cui hai passato tutta l'infanzia, i tuoi ed i suoi genitori erano di casa, si amavano e si rispettavano e lottavano insieme per il quotidiano e si cerca di ricreare il calore di allora. C'è la tomba del Proposto che ci ha insegnato i primi rudimenti della religione e della vita, del Maestro elementare che ci ha insegnato a leggere ed un mondo più giusto che non si è mai avverato, del "professore" delle ossa che ha assistito in quei tempi molto più semplici centinaia di persone con tanti traumi, del gestore della bottega dove a noi ci veniva l'acquolina in bocca con la cioccolata Martesano, c'è il calzolaio ed il fabbro Saladino.E ci sono molti altri, molti amici, molti conoscenti, molte persone care, con le quali si parlava quasi tutti i giorni. Ed il film si svolge lentamente un pò in bianco e un pò a colori, con mille scenette quotidiane molte simpatiche altre tristi. E ci sei tu bellissima ragazza con il tuo sorriso splendido che rallegri sempre questo luogo triste e "set" del lungo lungometraggio di un percorso sconosciuto ma fatto da un grande e sconosciuto Regista. Un film ad episodi dove entriamo tutti, a poco a poco, cambiando il ruolo da comparse in questo mondo per diventare protagonisti nel lungo trailer della storia. Ed anche se questo blog viene poco seguito per mille motivi, ma anche per piccineria e per le piccole ripicche di noi "comparse", Vi voglio ricordare tutti in queste pagine del WEB che a volte viene poco sopportato perchè è etereo come il Film ad episodi che si ricordava prima. Ma forse a tutti non fà lo stesso effetto ed allora mi viene da ricordare:
La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.
David Hume


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