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domenica 17 gennaio 2021

Quando i preventivi si facevano a "braccio".









Ponte sull'Orcia presso Bagno Vignoni

Dizionario Geografico Fisico
della Toscana
di Emanuele Repetti

                              
Denominazione: 
 S.Pietro, S. Piero in Campo - Badia di S. Pietro in Campo - Orcia
Comune - Provincia: 
 Pienza - SI
Toponimo IGM
S. Piero in Campo - Fiume Orcia


[...] A questo punto l'Orcia trova una forte barriera che obbliga le sue acque a passare per una profonda gola formata a destra del poggio de'Bagni di Vignone, a sinistra da quelli della Rocca e di Castiglion d'Orcia, fra i quali si avanzano le sue acque nella direzione di libeccio.
Costà l'Orcia passa sotto un ponte nuovo di pietra che è l'unico fatto attraverso della fiumana, dove passa la strada Regia romana. Esso è stato rifatto nel secolo attuale un quarto di miglio distante dal promo, che fu abbattuto dalle piene del fiume dopo quasi tre secoli di età.
Appella all'origine di detto ponte una lettera di Baldassarre Peruzzi architetto del governo di Siena in data del 28 npvembre 1528, pubblicata nel Vol. II del Carteggio di Artisti del testé defunto Gio Gaye. In questa lettera il Peruzzi indica alla Signoria la spesa cui poteva ascendere la costruzione di quel ponte sull'Orcia, la sua misura per farlo di un solo arco, di braccia 10 di corda, e braccia23 di vuoto, con le bipe di 8 braccia quadre da ogni banda, e grosse braccia 8, e al cui folta doveva esser lunga braccia 26, larga braccia 10, e grossa braccia 2, ed il parapetto alto braccia 1 e 1/2 lungo fra tutte due le bande braccia 90 e grosso 1/4 di braccia.
Tutta cotest'opera a quell'età fu calcolata non potesse oltrepassare 340 ducati. Quale differenza fra la spesa di un simil ponte nel 1528 e l'altra del 1812, quando fu rifatto il nuovo, più bello e più grandioso sull'ingresso della gola di Rocca d'Orcia.


 Il progetto originario venne elaborato da Baldassarre Peruzzi (Siena 1481 - Roma 1536 ), pittore e architetto italiano. Condusse il suo apprendistato pittorico a Siena e a Roma, città nella quale si dedicò allo studio dell'antichità, in particolare dell'architettura, e subì l'influsso dell'arte pittorica di Raffaello e del Bramante architetto.
Sotto, la lettera di Baldassarre Peruzzi alla Signoria di Siena spedita da Bagno Vignoni, dove il pittore architetto era andato per effettuare i rilievi necessari alla costruzione del ponte sull'Orcia, e dove vi si ammalò.

"Magnifici Signori Conservatori. Questa è la spesa e misura del ponte da rifarsi sopra il fiume Orcia al Bagno Vignoni, secondo la misura datomi; cioè: di voto braccia XXIIII e largo braccia X. Trovo che alsando, ovvero spalle del decto ponte braccia IIII da ogni banda, e grosse braccia VIII, e lo arco a volta longa reguagliata braccia XXVI, e larga braccia 10, e grossa braccia circa XC, grosso 3/4, faccino insieme canne CXII; che, computato la opera del scarpello, indico, ducati 3 per canna, che fa la somma di ducati CCCXL. Et a fede del vero io Baldassarre Perutio de Siena, e Architetto di Vostre Signorie Magnifiche, ò facta la presente di mia propria mano, questo di XXIII novembre MDXXVIII."


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