Visualizzazioni totali

sabato 21 novembre 2015

Biologico per forza! E in modo naturale!

Risultati immagini per biologicoRisultati immagini per biologicoRisultati immagini per biologicoRisultati immagini per biologicoRisultati immagini per biologicRisultati immagini per biologic
Risultati immagini per biologicoRisultati immagini per biologico


http://medbunker.blogspot.it/2015/09/leffetto-barnum-delle-ciarlatanerie.html

Definizione di prodotto biologico

Vediamo  cosa dicono :


http://wisesociety.it/alimentazione/biologico-significato-e-vantaggi/

Quant'é  difficile, per me, parlare di biologico! Adoperarsi per produrre modestamente un piccolo orto di casa per avere a disposizione un pò di insalata o qualche cavolo per consumo personale, per me, che sono in là con gli anni, sono cose che mi hanno seguito fin dai primi momenti di vita. 
Avevamo l'uscio di casa e, a pochi passi, le galline, qualche volta il maiale da ingrassare e poi il vero "wild habitat". Un bel cancello di legno come andava di moda allora e cioè ricoperto con la stessa tipologia di rete utilizzata per recintare il pollaio, quella rete ottagonale che non si vede quasi più. Ed al di là di quel piccolo cancello l'Orto. Importante o forse più importante della casa dove si viveva.
 L'Orto, il Forno, il Focolare ed il Pollaio  erano  le cose più importanti e fondamentali della vita di allora.
 Il cavolo lo mangiavano, anche allora, le lumache anche se ce n'erano molte meno di ora.
Ma alle lumache non  gli veniva dato niente se non qualche guscio d'uovo tritato, o cenere di stufa o di  camino che ce n'era in abbondanza. Nell'insalata di solito non veniva dato quasi niente. L'unica cosa importante per il nostro Orto era  il riciclo degli "scarti" del nostro arcaico ambiente descritto prima. Dell'utilizzo della cenere abbiamo già parlato. Ma noi avevamo anche un'altra grande ricchezza: il pollaio con le galline, il gallo, le uova e, poi, la pollina. Che prendevamo come una buona ricchezza naturale e l'adoperavamo per il concime, insieme al terriccio che andavamo a prendere direttamente dove nascono i funghi sotto i castagni. Il nostro ciclo produttivo era tutto biologico e non c'era niente senza essere sfruttato sia gli avanzi vegetali dell'orto, sia il terriccio che il materiale organico del pollaio. I tempi sono molto cambiati ed io porto molto rispetto ai mercatini biologici che tanto vanno di moda. E qui entra in gioco l'operatore commerciale del banchetto. A volte molto affabile e divertente che spiega, in modo esaustivo, le difficoltà di tali tipologie di coltivazioni, specialmente ai giorni nostri, quando è tutto  più complicato, a volte anche da inutili complicazioni. 
Molto spesso si tratta anche di prodotti provenienti dall'apicoltura di collina con molte varietà di manufatti e, qualche volta, anche di tipo quasi  innovativo come la grappa di miele. 
E' molto interessante ascoltare questi piccoli agricoltori che, molto spesso, uniscono a tutto il resto tanta passione. Forse un piccolo problema si verifica quando incontriamo, a dire il vero piuttosto di rado, qualche operatore  che, come si suol dire, tende  un pochino a far cascare le cose dall'alto. I suoi prodotti sono i migliori in quanto più biologici degli altri e, con un pò d'aria di sofferenza, si degna a rispondere  alle domande, mentre scuote un po' la testa come se dietro ci fosse il teorema di Laplace  Peccato, perché per lui e per il "biologico" è un'occasione persa. Ma non dipende dal biologico ma da chi lo rappresenta. E noi della "notte dei tempi" lo capiamo subito. Per noi  il biologico, prima che si vestisse a festa e si mettesse la cravatta, era uno di casa.  Poi un giorno, come segno dei tempi, in certe occasioni, cominciò a curarsi il look anche se, per noi, continuiamo a pensare al nostro vecchio  biologico molto "wild".
Ed allora metto la musica dei miei vent'anni. Molto "biologica" perché allora o sapevi suonare o....tante stecche.... Non c'erano gli effetti artificiali e speciali. Proprio come nel sistema del biologico di allora e, sono convinto, anche dei nostri giorni!     
Honest Maverick productions
Risultati immagini per biologicoRisultati immagini per biologicoRisultati immagini per biologicoRisultati immagini per biologico



sabato 10 ottobre 2015

Mi dispiace consumarti;sento la storia dentro di te!

Risultati immagini per olio di oliva e frantoioRisultati immagini per olio di olivaRisultati immagini per olio di oliva e frantoioRisultati immagini per olio di oliva e frantoio

Un nuovo anno di produzione. Tutto regolare, quasi di routine, quasi come tutti gli anni e comunque  molto meglio dell'anno scorso. I tempi consueti della potatura, della ripulitura dai "pocciaioni" e poi la raccolta delle olive. E dopo il frantoio. Tutto normale e tutto come sempre, da secoli. Secondo me, non è vero: non è routine! Tutti questi momenti dovrebbero essere valorizzati di più, quasi incorniciati e messi in un cortometraggio. Perché va in scena la Salute. La produzione del nettare. Di quella cosa insostituibile che viene e che ha fatto la storia del nostro Paese e della nostra zona o, come si dice oggi, del nostro Territorio. Paesaggi di olivi, paesaggi meravigliosi ma, per chi li conosce meglio, anche evocatori di tante fatiche. Prendiamo ad esempio, ora che è sulla bocca di tutti, la cura del Territorio, la grandi ed antichissime "traverse" collinari create dall'uomo con i muri a sasso e a secco. E per ogni gradone tanti olivi. E l'uomo curava tutto. Curava i muri a secco e curava le piante di olivo. Ma curava, alla fine, di ogni gradone ed, in molte altre parti, anche i canali di scolo dell'acqua. Ed i sacrifici erano tantissimi. Perché per prendere un pò di "nettare" il lavoro era a 360 gradi. Si cominciava con predisporre la rete di scolo dell'acqua e bisognava farla davvero bene. Con i sassi, per poterla tenere pulita. E curarla prima e dopo le grandi piogge. E tanta cura del Territorio l'ho ritrovata in un recente viaggio nel Sud, in Terra di Basilicata, una regione che, a mio avviso, ti prende per lo stomaco e ti dice: vedi come può essere un Territorio, possente, arcaico, selvaggio. Ma estremamente curato; veramente le colture e la campagna curate nei minimi dettagli. Con gli ulivi potati con la stessa metrica quasi a significare che anche la campagna più difficile, anche quella in salita, può sembrare un giardino. Un giardino in onore al Creato. C'è storia nel Territorio. In ogni tipologia di Territorio. Io, per esempio, tra quegli ulivi più vecchi risento le voci dei miei genitori e dei miei nonni. "Devi andare a comprare il sale ed i sigari per il nonno. Prendi anche mezzo chilo di pasta corta, da fare in brodo con cavolo dell'orto". Non sono voci nitide. Ed arrivano all'improvviso e poi scompaiono, sempre, tutte le volte. Ed io resto attaccato per mille motivi a "Voi" vecchi olivi. Io che sono un grande consumatore del vostro nettare. Sono un amante e consumatore. Senza il vostro nettare il cibo per me non avrebbe sapore. Né forse significato. Anche se ogni volta che lo vedo scorrere nel piatto, molte volte in abbondanza, impensabile nella mia dell'infanzia, quasi mi vergogno. Sento un'ultima voce. Devi consumarlo con parsimonia e rispetto. Anche perché c'è anche la tua storia Dentro ed Attraverso  di Lui.
Honest Maverick productions.  

Risultati immagini per olio di oliva e frantoio



sabato 12 settembre 2015

Argomenti a piacere!

Risultati immagini per argomenti a piacereRisultati immagini per argomenti a piacereRisultati immagini per argomenti a piacereRisultati immagini per argomenti a piacereRisultati immagini per argomenti a piacere
Una volta, il maestro o il professore delle medie, per smorzare l'impegno che si era profuso sino ad allora, ci concedeva, in via eccezionale, di fare una tema (allora si chiamava anche svolgimento) su un argomento a piacere. Molte volte tale compito ad "esecuzione facilitata" ci veniva assegnato soprattutto come intermezzo pianificato nei compiti dati per le vacanze estive. Altre volte, ma molto più raramente, ci veniva dato anche durante l'anno scolastico, forse per dimostrare il sottaciuto riconoscimento del discreto andamento della classe. Era un mondo diverso dove si dava anche importanza alle forme, al rispetto. Ed anche, nei limiti consentiti, anche al merito. Che poteva dare come esito anche una semplice pacca sulla spalla ma anche una piacevole segnalazione fatta ai tuoi genitori. E questo poteva significare un "titolo di credito" da spendere in qualche gelato in più o in qualche spuma con annesso frou-frou. Però c'era un premio adeguato alle possibilità del tempo e del luogo. Ma era più che sufficiente. Poi questo mondo si è spento per sempre.Sostituito non so bene da cosa. Da qualche "macchinone", molti occhiali da sole, o a specchio e poco più. Senz'altro non da una maggiore voglia di conoscere, di studiare, di discutere le varie vicende del mondo e del piccolo cosmo dove vivi. Qualche discussione davanti al bar, e qualche convegno "ad invitum" dove solo pochi possono "sviscerare" argomenti che, "sembrerebbe", solo pochi possono affrontare con proficuità. Anche in questo campo, secondo il mio parere, abbiamo fatto qualche passo con la rispettabile Compagnia del Gambero. Ed allora mi viene in mente una provocazione. Anche perché, ogni tanto, qualche provocazione ci vuole proprio. Ed anche perché non hanno la patente per le piccole provocazioni solo quelli che, quasi sempre, lanciano il sasso e poi ritirano la mano. Ed allora perché qualcuno del mondo culturale (locale o un-local) o qualcosa del genere non organizza, per tutti i cittadini, il compito di svolgere una piccola composizione su un "argomento a piacere". Guarda caso sto ascoltando un programma che parla di "amore senile". Un argomento che "provoca" parecchie cose: ilarità, sarcasmo ma anche seriosità. Un argomento come tanti. Ma che genera riflessioni e discussioni. Provoca vitalità! Ed anche partecipazione. Partecipazione libera e creativa e soprattutto spontanea. Che poi è la cosa che, forse, manca di più nei nostri Tempi. Tempi un pò strani. Dove, a mio parere, si è perso anche il vero significato delle parole. Forse è per questo che si è deciso di parlare e far parlare il meno possibile.
Honest Maverick productions
Risultati immagini per argomenti a piacereRisultati immagini per argomenti a piacereRisultati immagini per argomenti a piacereRisultati immagini per argomenti a piacereRisultati immagini per argomenti a piacereRisultati immagini per argomenti a piacere


venerdì 14 agosto 2015

BUON FERRAGOSTO A TUTTI!

BON août
A GOOD MID-AUGUST  
BUON FERRAGOSTO


domenica 2 agosto 2015

august time 2015

Risultati immagini per tempo d'agosto
Risultati immagini per AGOSTORisultati immagini per AGOSTO
Our Great Master 
Artists in our Area of global importance

(Our  Area artists and geniuses international)
----------------------
Siamo di nuovo nel tempo di Agosto. E' bello fare il solito post tutti gli anni nel mese di Agosto.
Anche per confrontare le diverse "atmosfere" che troviamo con lo scorrere degli anni che, purtroppo, passano molto veloci. E che, anche volendo essere ottimisti, mi sembrano, quest'anno, atmosfere un pò meno serene. Spero sia solo una mia impressione molto errata. Occorrerebbe poi, a mio parere, anche ricordarsi, qualche volta, che, forse, tutti hanno qualcosa da esprimere e qualche potenzialità. E che qualche idea potrebbe essere anche interessante, non si sa mai! Ma lasciamo perdere e prendiamo il meglio che la Natura di questo Mese fornisce generosamente a Tutti. Si,.... proprio a Tutti.
Risultati immagini per tempo d'agostoRisultati immagini per tempo d'agosto
***************
   Il colore del sangue, dei pomodori quelli maturi, e del cocomero. Tempo anche di  Melone,  Fichi, Fragole, Lamponi, Mirtilli, More , Pere , Prugne, Uva spina e ribes. E' un mese dell'agrodolce. Di Sole pieno e maturo. Viene voglia di tamarindo. Od anche di Chinotto. Lo bevevo senza pensieri negli afosi pomeriggi di Domenica nelle scalette del circolo ricreativo guardando ed ammirando le ragazze più grandi di me e che pareva che guardassero tutti tranne che me!  Quindi è il mese della piena maturità nella sua accezione migliore. Di abbondanza. Di floridezza.
Ma come capita quando siamo nel pieno dello splendore si profilano i primi pensieri di quando ci sarà meno abbondanza. I campi stessi, colorati di giallo oro (ed oggi forse non solo di colore)  per i residui del grano tagliato, ci danno un pò di ansia perché quel ben di Dio è già stato portato via presagendo, quasi, che dopo l'abbondanza arriverà forse la normalità. Di meno non ne vogliamo parlare. C'è un chiarore ed un'atmosfera particolare in tutta la natura. Tre gazze ladre si sono riunite, una ghiandaia gioiosa arriva trafelata a mangiare le susine, i fichi maturi e le pere. Una pera mezza mangiata è caduta per terra e sopra, quasi in un'"orgia" gastronomica, vi si sono riversate un nido di api a mangiare tutto quel ben di Dio. Il mese dell'abbondanza. Solo le passere non si vedono più. Ma di questo ne abbiamo già parlato. Sembra che tutte le creature lo vogliano ribadire, in quell'attività frenetica che si nota specialmente alle prime luci dell'alba. E' un trionfo della Creazione, il compimento e la realizzazione di tutto quello che è stato preparato durante l'anno. Poi si affaccia anche qualche creatura che normalmente si tiene ben nascosta o che si intravede di sfuggita nelle sue corse frenetiche. E' bellissima con quegli occhi molto vispi e la sua coda rigogliosa. E' il tempo anche degli scoiattoli che sembrano voler partecipare anche loro alla festa. Saltellano e sembrano voler fare amicizia. Perchè in questo tempo di Agosto sembra che l'atmosfera ci sproni a voler ricercare un senso di più profonda comunanza. E ci sproni anche noi Uomini a considerarci in maniera diversa.     

Si zittano un attimo e poi riparte il concerto. In una scala musicale ridotta ma piacevole e quantomeno un piccolo concerto che in questo mese è necessario. Sono le cicale assordanti ma anche misteriose e qualche  volta piacevoli. Il concerto si integra perfettamente con la grande luce, l'aria avvolgente ed il senso di solitudine sparso nell'atmosfera. L'anno scorso l'orchestra mi sembrava più numerosa, ma anche quest'anno è composta da diversi elementi. Il quadro è quasi completo, ma nella realtà è ancora molto più complesso. Nella realtà ci sono tanti altri essere viventi (le granocchie ad esempio, i rospi e qualche serpentello) che partecipano all'esplosione della Natura. E tutti sembrano unirsi in un canto di ringraziamento nel mese dell'abbondanza. Mi sembra di sentire dire: "Grazie Madre Natura di avermi dato da gustare questi momenti. Ripagano di tanti mesi di lotte e di carestia". 


Il dritto ed il rovescio: forse è questo il vero senso dell'esistenza. La prima, la seconda e la terza dimensione che non riusciamo a vedere, ma solo ad intuire. E quel vecchio "bombo" si  avventa nel fiore di zucca che si è appena aperto. 

Buone Vacanze a Tutti 

Honest Maverick productions

Risultati immagini per tempo d'agostoRisultati immagini per tempo d'agosto granita di menta eRisultati immagini per tempo d'agosto granita di menta eRisultati immagini per tempo d'agosto granita di menta eRisultati immagini per tempo d'agosto granita di menta e
Artists in our Area of global importance






Lettori fissi

Elenco dei blog seguiti