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sabato 21 febbraio 2026

Baldassarre e la Toscana Antica









La Montagnola Senese rappresenta una delle zone più autentiche e "antiche" della Toscana, un'area collinare boscosa a sud-ovest di Siena (nei comuni di Sovicille, Monteriggioni, Casole d'Elsa e parte di Siena) che conserva un paesaggio e un patrimonio storico quasi intatti dal Medioevo. È spesso definita Toscana Antica per:
  • Il suo aspetto selvaggio e poco antropizzato: boschi fitti di leccio, roverella, castagno secolare, corbezzolo e agrifoglio; calanchi, sorgenti e sentieri che sembrano usciti dal Tre-Quattrocento.
  • La presenza di eremi, pievi romaniche (XI-XII sec.), castelli medievali, borghi fortificati e ville rinascimentali che testimoniano una continuità storica dal periodo etrusco-romano al Rinascimento.
  • L'assenza di grandi centri turistici: è una "Toscana minore" (o "selvaggia"), lontana dalle strade principali, ideale per chi cerca silenzio, escursioni e immersione nella storia rurale senese.
Questa zona era un rifugio per banditi e eremiti nel Medioevo, ma anche un'area di villeggiatura per famiglie nobili senesi come i Chigi, che vi costruirono residenze ispirate al Rinascimento.Legame con Ancaiano e Baldassarre PeruzziAncaiano è un piccolo borgo nella Montagnola Senese (frazione di Sovicille), noto proprio per essere il luogo di nascita di uno dei più grandi architetti e pittori del Rinascimento italiano: Baldassarre Tommaso Peruzzi (nato il 7 marzo 1481 ad Ancaiano, morto a Roma il 6 gennaio 1536).
  • Peruzzi si formò a Siena (con Pinturicchio e Francesco di Giorgio Martini) e divenne un maestro del High Renaissance e del primo Mannerismo, lavorando soprattutto a Roma (es. Villa Farnesina per i Chigi, Palazzo Massimo alle Colonne, lavori in San Pietro, fortificazioni senesi dopo il Sacco di Roma del 1527).
  • Nella Montagnola Senese, il suo nome è legato a progetti locali:
    • Chiesa di San Bartolomeo ad Ancaiano: Ricostruita nel 1660 per volere di Papa Alessandro VII Chigi (che era originario della zona vicina, Cetinale). Molte fonti attribuiscono il progetto o l'ispirazione a un disegno di Peruzzi (anche se postumo, forse basato su idee sue o della sua cerchia). È in stile rinascimentale con pianta a croce greca e forme sobrie.
    • Altre attribuzioni locali: Alcuni studiosi collegano Peruzzi a interventi su ville o cappelle nella zona (es. forse influenze su Villa Celsa o cappella di Poggiarello di Toiano, o completamenti di Villa Le Volte Alte per i Chigi). Non ci sono opere "firmate" ad Ancaiano, ma la sua nascita qui lo rende un simbolo della Toscana Antica rinascimentale: un genio locale che portò lo stile senese a Roma.
  • Ancaiano stessa è un borgo minuscolo con case in pietra, chiesa rinascimentale e vista sulla Montagnola – un punto di partenza ideale per itinerari come quello verso Molli o Cetinale (dove Peruzzi è omaggiato indirettamente nelle ville Chigi).
In sintesi: la Montagnola Senese incarna la Toscana Antica per il suo paesaggio immutato e il patrimonio medievale-rinascimentale. Ancaiano, grazie a Peruzzi (nato lì nel 1481), rappresenta il ponte tra questa "selva" rurale e il grande Rinascimento: un artista che partì da un borgo isolato per influenzare l'architettura europea. 
Se fai l'itinerario Ancaiano-Molli, passi proprio nel "luogo natale" di Peruzzi – un dettaglio che rende il trekking ancora più affascinante!

 La Montagnola Senese rappresenta una delle zone più autentiche e "antiche" della Toscana, un'area collinare boscosa a sud-ovest di Siena (nei comuni di Sovicille, Monteriggioni, Casole d'Elsa e parte di Siena) che conserva un paesaggio e un patrimonio storico quasi intatti dal Medioevo. È spesso definita Toscana Antica per:

  • Il suo aspetto selvaggio e poco antropizzato: boschi fitti di leccio, roverella, castagno secolare, corbezzolo e agrifoglio; calanchi, sorgenti e sentieri che sembrano usciti dal Tre-Quattrocento.
  • La presenza di eremi, pievi romaniche (XI-XII sec.), castelli medievali, borghi fortificati e ville rinascimentali che testimoniano una continuità storica dal periodo etrusco-romano al Rinascimento.
  • L'assenza di grandi centri turistici: è una "Toscana minore" (o "selvaggia"), lontana dalle strade principali, ideale per chi cerca silenzio, escursioni e immersione nella storia rurale senese.
Questa zona era un rifugio per banditi e eremiti nel Medioevo, ma anche un'area di villeggiatura per famiglie nobili senesi come i Chigi, che vi costruirono residenze ispirate al Rinascimento.In sintesi: la Montagnola Senese incarna la Toscana Antica per il suo paesaggio immutato e il patrimonio medievale-rinascimentale. Ancaiano, grazie a Peruzzi (nato lì nel 1481), rappresenta il ponte tra questa "selva" rurale e il grande Rinascimento: un artista che partì da un borgo isolato per influenzare l'architettura europea. Se fai l'itinerario Ancaiano-Molli, passi proprio nel "luogo natale" di Peruzzi – un dettaglio che rende il trekking ancora più affascinante!realizzato con l'aiuto di Grok I.A.Baldassarre e La Toscana Antica


giovedì 12 febbraio 2026

Il Carnevale dei Gatti

 Il Carnevale ricorda abbondanza nel cibo, leccornie, "cenci" e "frati fritti".

E poi c'erano tanti "detti" popolari come... per il giovedì grasso chi non ha carne ...ammazzi il g.... .

Ma proprio per una forma di rivalsa i nostri gatti si sono fatti rispettare e per non farsi mancare niente 

hanno organizzato un carnevale con i fiocchi...





martedì 30 dicembre 2025

2026 -Boh? Ma siamo fiduciosi.

                                         Restiamo Sereni

                                Possibilmente in amicizia

                                            Anno 2026 

    

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martedì 23 dicembre 2025

Buon Natale

                 Honest Maverick dice  Buon Natale a Tutti

                  


sabato 21 giugno 2025

Passatempi utili? Oltre l'orto cè di più!

 




Agricoltura “eroica”

Si fa tanto parlare di salvaguardia dell’ambiente, di tutela del territorio,  di agricoltura sostenibile ed allora ogni tanto bisogna parlare anche di agricoltura “eroica”. Come quella delle terrazze con le viti delle Cinque Terre per la produzione dello Sciacchetrà. Per quanto mi riguarda, invece, voglio indicare quell’ agricoltura fatta in modo casereccio per tenere coltivato un piccolo pezzetto di terra,  senza tante ambizioni, se non quella di andare oltre il biologico perché normalmente, in questo caso, si coltiva per avere le cose le più genuine possibile. In genere il terreno da coltivare è un lascito familiare con qualche pianta che serviva ai progenitori ad incrementare il desco. Oggi invece è quasi una passione, un hobby perché, se calcolassimo le spese ed i ricavi, il bilancio avrebbe sicuramente il segno meno. Tanto più nella raccolta delle olive che tra poco occuperà qualche nostra giornata. Per me è un bell’impegno anche perché le piante sono in terreni scoscesi o prospicienti alla strada. Ed allora bisogna costruire, a volte, persino un specie di pontile per poter sprecare meno olive possibile. Proprio per mandare avanti una tradizione familiare che si protrae sicuramente da qualche secolo. E non voglio essere io ad interromperla. Anche se per portare avanti  questa tradizione occorre tanta pazienza. E poi ora sta ritornando di moda, opportunamente spronato anche dalla TV, una cura per la piccola agricoltura praticata anche dai giovani che trovano in questo settore, oltre una opportunità di crescita professionale, la possibilità di esercitare tutta la loro fantasia anche nella sperimentazione delle nuove coltivazioni in perfetta sintonia sia con l’agricoltura a chilometri zero, anche per una rinnovata voglia di essere e restare in perfetta sintonia con la natura ed il territorio. Una scelta impegnativa ma che può essere foriera di nuove e grandi soddisfazioni. Anche per l’osannato ambiente. Infatti con la cura delle piante si salvaguardia  il micro ed anche il macro cosmo. Ed allora cerchiamo di fare tutti l’hobby farmer (l’orto a tempi persi). Contribuisce anche quello al benessere del Territorio.

 

mercoledì 16 aprile 2025

Intelligenza Artificiale e Pesonaggi Storici


Immagine da A.I. Gemini . Il Maestro nel suo luogo natio.


 Credo che non si possa sfidare l'Intlligenza Artificiale in nessun modo e tantomeno nella storia.

Quindi ho provato a "sfidarla" domandandogli una Sua opinione sul  nostro Grande Maestro  ed eccola 

di seguito:

Piccola storia del nostro Maestro secondo
A.I. GroK
Presentazione di Baldassarre Peruzzi
Baldassarre Tommaso Peruzzi (Ancaiano, 7 marzo 1481 – Roma, 6 gennaio 1536) è stato un architetto, pittore e scenografo italiano del Rinascimento, considerato un "uomo universale" per la sua versatilità, al pari di maestri come Raffaello e Michelangelo. Nato vicino a Siena, si formò con Pinturicchio e Francesco di Giorgio Martini, iniziando la sua carriera come pittore e sviluppando presto un interesse per l’architettura. Trasferitosi a Roma nel 1503, grazie al banchiere senese Agostino Chigi, lavorò con grandi maestri come Bramante e Raffaello, contribuendo a progetti iconici come la Basilica di San Pietro. Dopo il Sacco di Roma (1527), tornò a Siena, dove fu architetto della Repubblica, per poi rientrare a Roma, dove morì e fu sepolto nel Pantheon accanto a Raffaello.
Peruzzi è celebre per il suo approccio innovativo all’architettura, che anticipa il Manierismo, rompendo con le regole classiche per sperimentare soluzioni dinamiche e illusionistiche. Fu anche un pioniere nella progettazione moderna, utilizzando piante, prospetti e sezioni per risolvere i problemi architettonici in anticipo rispetto al cantiere.
Immagine di Baldassarre Peruzzi
Non esistono ritratti certi di Peruzzi, ma un disegno attribuito a lui, conservato agli Uffizi, potrebbe rappresentare un autoritratto. Per un’immagine, si può fare riferimento a stampe artistiche o ricostruzioni ideali del suo volto disponibili su siti che offrono riproduzioni delle sue opere e riferimenti alla sua figura.
Descrizione delle opere più importanti
Villa Farnesina (Roma, 1506-1511)
Commissionata da Agostino Chigi, la Villa Farnesina (originariamente Villa Chigi) è uno dei capolavori di Peruzzi. Situata a Trastevere, lungo il Tevere, rappresenta un’innovativa villa suburbana con una pianta a U, composta da un corpo centrale con logge sovrapposte e due ali laterali asimmetriche. La facciata, decorata con fregi e pilastri, è oggi in parte perduta, ma documentata da disegni. Peruzzi contribuì anche agli affreschi interni:
Sala delle Prospettive: Un capolavoro di illusione prospettica, con un finto loggiato che sembra aprirsi su paesaggi romani, confondendo realtà e finzione.
Sala di Galatea: Il soffitto a volta presenta un complesso schema astrologico, interpretato come l’oroscopo di Chigi.
La villa, decorata anche da Raffaello e altri, è un esempio di armonia rinascimentale tra architettura, pittura e natura.
Palazzo Massimo alle Colonne (Roma, 1532-1536)
Considerata una delle opere architettoniche più innovative di Peruzzi, questo palazzo manierista fu costruito per la famiglia Massimo sulle rovine dell’Odeon romano. La facciata curva, che segue la conformazione della strada, anticipa il dinamismo barocco. Al pianterreno, un colonnato dorico introduce un vestibolo all’antica, mentre il piano nobile presenta finestre a edicola e una fascia convessa che crea un effetto chiaroscurale. Gli ultimi piani, con finestre a mezzanino, accentuano il movimento della facciata. L’opera, lasciata incompiuta, è un esempio di sperimentazione architettonica.
Affreschi in Santa Maria della Pace (Roma, circa 1516)
Peruzzi realizzò importanti affreschi nella cappella Ponzetti, tra cui la Presentazione di Maria al Tempio e la Madonna con le Sante Brigida e Caterina e il cardinale Ferdinando Ponzetti. Queste opere mostrano la sua abilità nel combinare prospettiva scenografica e richiami classici, con fondali che ricordano città antiche. La mutevolezza stilistica riflette influenze di Raffaello e Sodoma, adattate al suo gusto senese.
Fortificazioni e opere militari a Siena (1527-1532)
Dopo il Sacco di Roma, Peruzzi tornò a Siena come architetto della Repubblica, contribuendo alla modernizzazione delle fortificazioni. Applicò studi innovativi sulla “fortificazione alla moderna”, adattando le difese alle nuove armi da fuoco. Progettò bastioni e rafforzamenti per la città e le terre senesi, lasciando un segno nella storia dell’ingegneria militare.
Cappella di San Giovanni, Duomo di Siena (1501 e successivi)
Tra le sue prime opere, Peruzzi dipinse affreschi nella cappella, tra cui lo Zodiaco sulla volta, probabilmente completando un progetto di Francesco di Giorgio Martini. Queste opere giovanili mostrano il suo talento pittorico e il legame con la tradizione senese.
Conclusione
Baldassarre Peruzzi fu un artista poliedrico, capace di eccellere in architettura, pittura e scenografia. Le sue opere, come la Villa Farnesina e Palazzo Massimo alle Colonne, combinano eleganza classica, sperimentazione manierista e soluzioni illusionistiche, influenzando profondamente il Rinascimento italiano. La sua eredità è visibile nelle sue architetture innovative e nei disegni conservati in musei come gli Uffizi, che testimoniano la sua passione per l’antichità e la progettazione.
maggiori dettagli su Villa Farnesina
Immagine da A.I. Gemini Il Maestro e le Sue opere.


domenica 9 febbraio 2025

Studio per il colonnato in prospettiva

 Il nostro Grande Maestro e la prospettiva.

Facendo seguito al nostro post del 19-1-2013 vogliamo rapprsentare qui lo studio  per  un colonnato in prospettiva.

 https://www.metmuseum.org/art/collection/search/390185

https://honestmaverick.blogspot.com/search?q=prospettiva



giovedì 30 maggio 2024

Anelito di cultura degli anni passati

 



Anelito di cultura nei primi anni del Dopoguerra.

C’era una atmosfera particolare mista a voglia di riscatto morale e voglia di migliorarsi. Una atmosfera positiva che spronava a sperimentare nuove realtà. Ed infatti nell’edificio scolastico, creato proprio nel dopoguerra , bello ed efficiente dove la mattina due classi elementari molto numerose con i loro grembiuli neri ed i fiocchi celesti si destreggiavano tra i banchi di legno ed i calamai pieni di inchiostro, apprendendo quella conoscenza fondamentale ed “elementare” che sarebbe servita proprio per la vita futura in ogni mestiere essa si fosse svolta, faceva “venire la voglia” anche agli
adulti di partecipare in qualche modo a “qualcosa” in quell’edificio. Erano operai e reduci da periodi bui di servizio militare in guerra dove avevano vissuto anni terribili dialogando tutti i giorni con la “signora con la falce”. Interpretando tali esigenze e dando esito al clima positivo che si stava creando, il Maestro, sentiti alcuni personaggi di Paese (allora le cose si concordavano, ma soprattutto se ne parlava nel rispetto del giovane virgulto di democraticità e nel rispetto di tutti senza arroganza né supponenza) istituì il Centro di Lettura serale che si teneva nelle aule dove la mattina gli scolari di erano adoperati ad apprendere quei rudimenti che forse mancavano anche a molti adulti, cercando una circolarità della cultura che allora era (ma oggi no?) fondamentale. Nel centro di Lettura le persone potevano leggere i libri presenti nella biblioteca, prendere in prestito gli stessi, scrivere e fare domande al Maestro, ma soprattutto dialogare sulla storia, la geografia, la situazione economica locale e quant’altro. Credo che siano state grandi lezioni di partecipazione ed occasioni di crescita individuale e collettiva. Fatto sta che a me è rimasto un ricordo indelebile di quelle sere anche se avevo otto, nove forse dieci anni. Sapevo che la mattina dopo dovevo di nuovo essere lì. Ma a me piaceva davvero tanto quel bel posto.


mercoledì 27 marzo 2024

Tempo di Speranze.

 



TEMPO DI PASQUA- AUGURI E BUONE COSE A TUTTI.



Oggi  viviamo il nostro tempo e cerchiamo tutti di viverlo nel migliore dei modi possibili,  nei limiti delle nostre possibilità. In questo periodo si rinnovano  le migliori speranze  in tutti noi; un lungo elenco infinito che ognuno porta dentro di sé.  Anche se, in tutti noi , c’è una nostalgia infinita di tempi, luoghi e persone a noi care che costruivano atmosfere e situazioni  diverse di vita. A mio parere migliori. E come dice quella bella canzone…”Voci che non ci sono più” ma che noi  abbiamo bene  impresse nella nostra testa.



Facccio gli Auguri di Buon Pasqua  a Tutti. Ma anche Tempo di Speranze e che i sogni, qualche volta, si avverino.  

Honest Maverick



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