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domenica 14 aprile 2013

Una buona medicina? Sempre Lei: The Nature!



Ho passato quasi un mese con il naso arrossato e non sapevo il perché. Mi sono documentato sulla Rete ed ho visto che potevano esserci mille cause, alcune anche piuttosto preoccupanti che potevano far arrossare tale parte anatomica molto esposta. Con qualche consulto medico sono addivenuto alla considerazione che poteva trattarsi di Rosacea per  la quale ho acquistato una pomata ad hoc. Che ha funzionato da vero e proprio palliativo. Un giorno il naso migliorava ed un giorno peggiorava. Poi, trovandomi nell'orto a tagliare l'erba, mi sono ricordato che nel 2010 avevo fatto un post proprio su quella pianta particolare che produceva un fiore giallo. Appena arrivato casa  ho fatto la ricerca. E poco dopo ero intento a farmi una tisana di tarassaco. E sembra che il "pisciacane" abbia proprio colpito nel segno. Ancora una volta! Che dire?. Mai sottovalutare la forza della Natura. Che ci metterebbe a disposizione mille cose. Se solo ne avessimo contezza!

Curarsi con il dente di leone

Enjoy:

Honest Maverick - 2013   

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martedì 16 marzo 2010


La natura ci depura per la primavera!

Sfiorisce la primavera, la natura e le erbe medicamentose.Oggi è la volta del tarassaco, quei fiori gialli che troviamo, di questa stagione, dappertutto in campagna. Basta andare sul web e tutti si prodigano a magnificarne le proprietà medicamentose. Guarda caso il tarassaco ha molte proprietà benefiche per il fegato ed ora, guarda caso, è il tempo di vangare i carciofi e di prenderne i cardi, quasi che la natura si preoccupasse di fornirci la materia prima per disintossicarci dalle impurità e dai cibi pesanti che abbiamo mangiato nella stagione fredda. Ma veniamo alla nostra pianta medicamentosa e vediamo cos'è con precisione, perchè noi, da piccoli si chiamavano "pisciacani" e non davamo loro molta importanza perchè erano i primi anni sessanta ed allora era il tempo in cui si ammirava la plastica e la "formica" che erano arrivate allora.
"ll taràssaco comune (Taraxacum officinaleWeber ex F.H.Wigg. 1780) è una pianta a fiore (angiosperma) appartenente alla famiglia delle Asteracee. L'epiteto specifico ne indica le virtù medicamentose, note fin dall'antichità e sfruttate con l'utilizzo delle sue radici e foglie.È comunemente conosciuto anche come dente di leone e soffione, o anche con lo storpiamento del nome in taràssacco."(fonte wikipedia).

Ma è il processo evolutivo del tarassaco ci ricorda i giochi che facevamo da bambini: quando il tarassaco cresce fa una specie di lecca-lecca bianco le cui spore, soffiandoci leggermente sopra, si liberano nell'aria. Era un volo propiziatore per i primi amori o per la compagna di scuola a cui volevi particolarmente bene.La natura si preoccupa di tutto per farci felici. farci giocare, depurarci( ed infatti le proprietà depurative e colagoghe di questa pianta sono più potenti di mille preparati) e di farci ammirare i primi prati di primavera che si stanno addobbando con qualche piccolo gioiellino come il pisciacane. E se poi consideriamo che sono arrivate anche le prime rondini il quadro è veramente completo.Ed allora:


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Enjoy



venerdì 29 marzo 2013

Felici davanti a tanta Bellezza! Abbiamo "sempre" cercato "almeno" di dirlo!



Siamo felici davvero per questo sentimento di speranza che sentiamo nell'aria. 

speranza di rinnovamento degli animi e dei sentimenti . 


e soprattutto felici di intravedere  mille motivi che ci portano a sperare in una liberazione dell'animo, e dei sentimenti che ci hanno sempre insegnato a nascondere: la voglia di essere gentili, la voglia di emozionarci anche per le piccole cose. La voglia di tenerezza, di bonta'.


 la voglia di emozionarci anche piangendo. 

tutte cose che negli ultimi tempi hanno detto di nascondere per poter sembrare duri, far carriera. e far vedere che eravamo uomini duri ma efficienti. anche se molto spesso anche inadeguati. 

respiriamo un'aria piu' gentile, piu' tiepida che si rinnova non solo  per motivi stagionali.

 sentiamo un rinnovamento vero, più genuino, quasi etico. non falso ne' ipocrita. 
aborriamo l'ipocrisia di quelli che si sentono sempre "omologati"...... e non si sa mai i da chi!

auspichiamo invece di vivere il piu' semplicemente possibile, a stretto contatto con la natura che e' tanto piu' grande e piu' bella  di noi.

vorremmo essere in perfetta simbiosi con lei,  perche' cosi' siamo sicuri di essere in simbiosi anche con il prossimo.

almeno con quello semplice D'ANIMO. e vorremmo cercare, anche se e' molto difficile, di essere custodi del creato . con le nostre piccole possibilita', ovviamente!

in questo blog queste cose le diciamo spesso.........LO DICEVAMO aNCHE NEL 2010 (COME SI PUO' VEDERE SOTTO).


BUONA PASQUA DAVVERO! che sia una pasqua di speranza e di rinnovamento per tutti noi! 
A risentirci tra qualche tempo, due o tre settimane di riposo sono davvero necessarie, ciao!
hONEST maverick  


                                            Enjoy


LUNEDÌ 19 APRILE 2010

Felici dei torti passati:non sono nulla in confronto al Creato!


Tre considerazioni che valgono oro, ascoltate di recente. La prima considerazione, la più importante. Bisognerebbe fare un percorso interiore, molto importante e difficile, affinchè si possa riuscire ad essere felici, soddisfatti per i torti subiti. E' un concetto che, da solo, basterebbe per fare una lunga riflessione. Comunque, per farla veramente breve, riuscendoci si otterrebbe una duplice pace interiore: la prima per sobbarcarci anche noi qualche piccola miseria che il mondo deve per forza distribuire: se un pò ce l'accolliamo noi ne resta meno per gli altri. Quindi è come se facessimo del bene per gli altri e per il mondo intero. La seconda è che non si vivrebbe più angustiati ma saremmo felici. A tutto vantaggio della nostra salute. Il secondo concetto è, allo stesso modo, molto importante. Bisogna dare peso al presente ed al futuro non considerando il passato, anche se difficile a dimenticare completamente. In un'ottica di miglioramento continuo od almeno di tentare un percorso in questo senso, occorre ripartire sempre da ora, dal presente, da domani e dal dopodomani, mai da l'altro ieri. Perché oggi posso anche essere una persona diversa, più evoluta od almeno anelo a farlo. Ed infatti le persone che vivono ancorate al passato e che tutte le volte lo rimettono in campo e lo ricordano sempre, magari prendendo a spunto le cose che fanno comodo solo a loro, tralasciando le altre, sono le più antipatiche e poco produttive anche di sentimento, di considerazione per l'altro e meno disposte a perdonare. L'ultimo concetto veramente importante e che ci ricollega anche allo spirito che questo blog ha sempre cercato di portare avanti è di portare rispetto ed anzi di cercare di migliorare tutto il creato, quello che ci abbiamo trovato tutti e che non sappiamo da dove viene. E quando si parla di creato si parla di terra, di piante e soprattutto di animali. Che hanno le loro esigenze, i loro costumi il loro carattere ma che vivono in perfetta armonia con tutto quello che li circonda e che considerano un regalo immenso. Mi viene in mente una trasmissione di qualche giorno fà che diceva, tra molto altro, che il gatto ha il suo carattere, le sue abitudini, la sua mania di marcare il proprio pezzetto di territorio e si offende anche molto quando viene rimproverato in certi modi perché considera alcuni di questi metodi come un'offesa atavica. Ma poiché non si ribella ed anzi, dopo un pò, ha bisogno, bene o male, di ristabilire un rapporto anche con l'uomo, ritorna a miagolare, a reclamare un pò di cibo e soprattutto a reclamare qualche carezza. Molto probabilmente lui ha già assimilato il concetto di rallegrarsi dei torti subiti, come di quella cattiva abitudine di sterilizzarlo appena assume una minima maturità sessuale. Ed in questo caso è l'uomo che non rispetta l'ultima raccomandazione di rispettare il creato. Anche perché non si domanda mai: chi mi ha dato quella pianta,quella bestiola,quel fiore magnifico?. Se qualche volta lo facesse sarebbe sempre molto allegro e meno ostile. Anzi passerebbe quasi tutto il suo tempo a sorridere stupefatto. Ma non è una predica, perché io sono ancora rimasto a rimuginare sui torti che mi sembra di aver subito.Povero me, non sono neppure metà strada.

                                      


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