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domenica 8 maggio 2016

Errori di valutazione.

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Durante un mio ricovero in ospedale mi sono imbattuto in una situazione che mi è restata impressa. Accanto a me è arrivato un signore che doveva farsi una piccola operazione. Era un signore sui cinquantacinque anni, con accento meridionale, molto ordinato e, dopo i primi convenevoli, mi disse subito che aveva problemi di udito e la stessa cosa la riferì alle infermiere. Aveva qualcosa di indefinibile ma, per me, era un signore della classe media che veniva chiamato continuamente al telefonino. Era un susseguirsi di telefonate ad intervalli intermittenti di circa 20 minuti alle quali il mio compagno di camera rispondeva con toni molto educati e pacati e con un italiano non perfettamente comprensibile ed, a volte, strascicato. Ma nella mia mente c'era sempre la figura del piccolo imprenditore al quale i suoi collaboratori domandavano mille cose e soprattutto gli facevano gli auguri per l'imminente operazione. Poi,  vennero a prenderlo per portarlo in sala operatoria e ci salutammo con un cenno della mano reciproco e con un sorriso, perché l'uomo ispirava simpatia. Dopo circa due ore lo riportarono in camera e, quasi subito, si ripeterono, anche se per un tempo molto meno lungo, le chiamate al cellulare che gli domandavano come stava e l'esito dell'operazione. E, a volte, questo fatto, mi suscitava anche un pò di intima ilarità, ovviamente ben sottaciuta. Ma il mio tremendo sbaglio e l'errata valutazione fu svelata la sera verso le sei, quando io ero già in procinto di lasciare l'ospedale. Arrivò una signora che  conoscevo di vista perché qualche volta ci eravamo incontrati in una Onlus e lei subito mi salutò e poi accorse al capezzale di quel signore con il quale, vista la sua sordità, doveva parlare a voce alta. E gli chiese mille cose; se aveva bisogno di qualche cosa;come era andato il ricovero e mille altre cose. Lui le disse che, in attesa dell'operazione, si era addormentato ed aveva dormito molto bene. Dopo di che, la signora le domandò del lavoro che gli era stato proposto. Ma lui rispose che non aveva saputo più nulla dal ristorante che lo doveva assumere come lavapiatti. Dopodiché gli domandò se aveva trovato posto in quel dormitorio di cui avevano parlato e lui le rispose che mancava il responsabile che sarebbe ritornato il prossimo mese. In quel momento arrivò il medico con le mie dimissioni e fece uscire le persone presenti, quindi anche quella signora. Ascoltai il medico ma poi mi precipitai dal mio coinquilino che stavo per lasciare. Gli domandai se aveva bisogno di qualcosa  ma lui mi disse solo se gli avvicinavo il comodino perché aveva fame e perché stavano portando i vassoi con la cena. Era tutto contento perché nel frattempo il medico gli aveva detto che poteva anche  mangiare. Lo salutai con una grande stretta di mano e con una grande sorriso che lui mi ricambiò.
Honest Maverick Productions
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domenica 1 maggio 2016

La Festa!

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La Festa della Storia dell'Uomo perché il Lavoro è il  motore che fa girare il Mondo.

Un fattore fondamentale che bisogna festeggiare  perché da  Dignità e Nobiltà ad ogni Essere Umano.

Quindi Viva il Lavoro in tutte le sue Forme.

Perché quando abbiamo un lavoro abbiamo.... Tanto.



 
BUON 1° MAGGIO A TUTTI - La FESTA DEL LAVORO! 

 
LA FÊTE DU TRAVAIL



domenica 24 aprile 2016

"C'era un'aria tiepida e si respirava meglio!"

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"...........Camminando giorno e notte, ma forse più di notte che di giorno, per monti e valli- è proprio il caso di dire così, come nelle fiabe- giunse a Gacko e fu assegnato alla intendenza del IV Battaglione della II brigata "Garibaldi". Cesare Pedrali di Desenzano, che si trovava colà per ritirare delle armi, testè giunte, lo accompagnò al battaglione. 
Grotta,ormai marinaio di terra, rimase con la "Garibaldi" e rimpatriò colla Divisione a fine campagna. 
Ma torniamo a noi.
A Gradina trovammo delle capanne e ci sistemammo. Poco dopo arrivò una staffetta, credo del IV Battaglione, e ci portò qualche pecora. Mancava un macellaio ma Tullio Tofani disse che conosceva quel lavoro. Uccise le pecore, le spellò con arte e fece le parti con precisione. Cominciarono i turni di guardia, non essendo la zona affatto tranquilla. I tedeschi erano ancora un pò lontani ma i cetnici del posto erano nei pressi e non certo con pacifiche intenzioni. Pensate se avessero saputo che noi eravamo così pochi! Ma andò bene..................." (tratto da SOLI IN MONTENEGRO- Stefano Gestro- Enrico Bedini).

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domenica 10 aprile 2016

L'Almanacco del povero Riccardo : consigli alla portata di tutti.

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"Benjamin Franklin


Fulmini e saette!


Un libriccino piccolo piccolo che appare e poi, magicamente, sparisce dalla mia vista e, in questo momento, lo cerco disperatamente. Ma dovrò farne a meno mentre scrivo e quindi cerco di ricordare e, forse, è la cosa migliore. Le sue massime restano valide anche oggi, almeno come consigli per una forma  di risparmio molto semplice, ma, in buona sostanza, fornisce anche un consiglio di vita molto importante che potrebbe portare molti vantaggi a tutti: evitare le spese superflue. Anche se la sua "strategia finanziaria"  piuttosto semplice è molto simile a quella che attuavano  le nostre famiglie negli anni del dopoguerra quando i soldi ce n'erano davvero pochi. Ma, forse, oggi, non è più di moda ed anacronistico perché, noi tutti, pensiamo, nel nostro mondo teso al consumo, più al reddito che al risparmio. E non vanno più di moda il senso di sacrificio e la privazione del risparmiare "lira su lira" e neppure il maialino di coccio. Sarebbe anche fuori moda (o forse no?), oggigiorno, riproporre le  giornate del risparmio alla stessa maniera di quelle di cinquant'anni fa quando  il maestro delle elementari spiegava  la "sacralità" del risparmio che derivava dal lavoro e dal sudore dei nostri genitori (anche perché nel nostro territorio i nostri padri  facevano il cavatore  nelle cave di marmo giallo, i carbonai, i contadini od altri mestieri molto tosti)  e puntava anche il dito sulla sua funzione sociale come previsto anche dalla Costituzione. Il senso di sacrificio del risparmiare per mandare avanti l'economia del Paese e quella virtuosa cinghia di trasmissione per la quale i tuoi sacrifici valgono il doppio: sicurezza per te stesso e possibilità di intraprendere per gli altri. Il tuo sacrificio ricompensato con il benessere di tutti. Piccola ma fondamentale premessa dell'economia di base. Molto valida per ulteriori sviluppi dell'economia più moderna. Anche perché, oggigiorno, nei diversi settori del vivere giornaliero (alimentazione, stile di vita etc), magnifichiamo spesso le abitudini dei nostri padri e dei nostri nonni e desideriamo tornare, ad esempio, alla "pasta con le fave" della dieta mediterranea tanto citata ai nostri giorni. Così, forse, per un periodo di tempo, potremmo ricordare i valori semplici di un passato non troppo lontano e presto dimenticato.
Perché il denaro risparmiato evitando una spesa inutile e/o superflua  potrebbe fruttare cose positive (anche investimenti) in futuro per tutti. O meglio potrebbe offrire anche occasioni molto proficue per tanti altri. Quindi, tra le tante cose da valorizzare , è l'aspetto virtuoso del risparmio e non solo gli aspetti negativi per gli eccessi. Perché non sono denari fermi ma a disposizione di altri per lo sviluppo della società. Nel Poor Richard's Almanack si danno anche tanti altri consigli di saggezza "finanziaria" e di comportamento "sociale" nelle diverse occasioni che si possano presentare nella vita di tutti i giorni. E si enfatizza il potente motore di trasmissione tra risparmio ed investimento che, alla fine, si autoalimenta. Nozioni semplici ed elementari, ma che tante volte, dimentichiamo. Un chicco di grano di oggi potrebbe diventare tanti chilogrammi di pane in un domani più o meno lontano. D'altra parte come diceva qualcuno:" il noce che ti da i suoi frutti e l'ombra oggi, è stato piantato da qualcuno che non si poneva il problema di chi se lo fosse goduto in futuro". Ma l'economia non è così semplice e presenta sempre l'altra faccia della medaglia e  mi verrebbe da pensare che ho capito tutto, anche il vero  spirito di tutto il post: infatti voglio andare a fare shopping! E così, poi, grazie anche alle mie spese, potrà risparmiare molto meglio il negoziante. Credo di aver capito bene l'essenza di tutto quanto sopra! Per favore datemi qualche conferma anche voi che è proprio così. Basta scrivere una e-mail all'indirizzo del blog. E comunque attendo le Vostre opinioni ..........prima di uscire di casa .
Honest Maverick productions


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mercoledì 23 marzo 2016

Spring is coming!Easter is here! Buona Pasqua 2016 a Tutti!

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Giorni che hanno l'aria speciale, piena di polline, di fiori di pesco e di albicocco trascinati via dal vento, di strana confusione ornitologica.


Poi è un crescendo passando dalla meditazione di questi giorni all'apoteosi di Domenica. E' il crescendo della settimana di Pasqua, dove l'animo mistico e laico si incontrano, soprattutto verso un anelito di quiete. Ecco la parola che mancava:

Quiete, per quello che è possibile visti gli accadimenti di questi giorni.

 Ed é in festa anche La Nostra Montagnola, con gli alberi di leccio e di querce che sono cullati dal lieve vento fresco di una primavera un pò pigra e sonnacchiosa ma promettente.

Anche se, giustamente, sembra non affannarsi neppure Lei. Come tutta la Natura! 
E dopo il maltempo si spera nei primi raggi del nostro vero Re Sole e, con Lui,  tutte le nostre membra godono e si sentono molto meglio. 

E poi in questo tempo di rigenerazione sentiamo che risorgono anche i nostri propositi di fare sempre meglio. Speriamo di riuscirci.

Ed allora non mi resta che augurare  




 Buona Pasqua 2016   a  Tutti 

GOOD EASTER 2016


Gut Ostern   2016  
                

Bonne Pâques 2016


God påske 2016

e,poi: 

Grazie amici per i tanti accessi e per l'apprezzamento del blog.

Honest Maverick 




domenica 6 marzo 2016

Entropia dell'anima e del paesaggio!

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ENTROPIA DEL PAESAGGIO
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http://www.treccani.it/enciclopedia/tag/ludwig-boltzmann/
http://www.treccani.it/enciclopedia/universo_(Enciclopedia-del-Novecento)/

Piccola entropia, entropia localizzata e non solo. E  qui si vuole considerare, non il concetto fisico o termodinamico dell'entropia, ma solo l'aspetto metafisico. Una tendenza al disordine che ci pervade l'animo quando si vivono cose che non corrispondono ai nostri intimi desideri: e non ci riferiamo solo a quello che succede nel mondo intero le cui vicissitudini ci portano a considerazioni personali che, forse, meriterebbero  di essere analizzate e vagliate attraverso il confronto costruttivo e che ci conducono a troppa "entropia" quotidiana che ci procura ansia. Ma, su questo terreno ci abbiamo fatto anche "il callo" come si suol dire da noi. Venendo, invece, all'entropia di  calibro più casereccio, e, andando a fondo nel flusso immateriale della nostra anima, vediamo che la stessa, seguendo la legge dell'Universo, tende sempre di più al disordine e scopriamo che questo è essenzialmente dovuto ai fatti esterni che  soddisfano,solo in parte, le aspirazioni di questa entità scabrosa ed immateriale che la caratterizza. Voglio citare solo un fatto che, senz'altro, ci porta all'entropia: osservare come, tutti quanti noi, in una frenesia che ci ha contagiato quasi tutti, tendiamo al successo in ogni modo ed in ogni momento. Ogni iniziativa, ogni azione, ogni evento ha avuto sempre un "grande successo" e chi non ha partecipato a quella cosa è un pò come  un alieno. Mai un piccolo default, mai una "toppata".  E senza mai alcun lontano retaggio di piccola autocritica. Anche se la ricerca del successo può essere  una cosa molto positiva se è effettuata attraverso lo svolgimento dei propri compiti nel migliore dei modi. Ma qui si rientra in un discorso molto più ampio che attiene la valutazione per meritocrazia anche se questo  metodo di valutazione è una pratica poco diffusa almeno fino a poco tempo fa. Ma se l'anima si espande nell'entropia potrebbe sempre cercare consolazione nel paesaggio. E questo è veramente notevole. Ma, a questo punto, entra in gioco l'anima che interloquisce a suo modo, un pò bizzarro: "ma credo che non sia merito di nessun altro che del Creatore e di qualche architetto illuminato del passato". Ma cosa dici anima ribelle? Forse è anche merito di molte iniziative rivolte a migliorare il territorio. Tutte iniziative finite con successo e partecipazione.".  "Ma perché anche tu con il tuo blog.............ed i tuoi post.....non fai lo stesso, piccolo grande ipocrita?Non ricerchi gli accessi e i likes per soddisfazione personale?" Ma cosa dici anima ribelle in espansione secondo le peggiori leggi dell'entropia? Ti prego di non allargarti troppo. Rientra nella tua miseria, nel tuo isolamento, nella tua asocialità entropica. E in questo momento c'è quella in TV che sbraita contro il WEB, che dice mille cose e che, manco a farlo apposta, dice che, in fondo, tutto quello che ha fatto ha avuto successo anche senza il Web. "Manco a dirlo, il famoso patrimonio di valori. Ma quali valori?". Allora, anima, sei proprio stupida!. I valori del..........successo! "Elementare......(elementare? ma che elementare....merito dell'entropia direi!) (Watson).....e se lo dice un'anima ti puoi fidare!" Solo farneticazioni di un'anima  in espansione e molto disordinata. Ed anche un pò ribelle! E, per definizione di altri, anche asociale. Ma a questo punto l'anima ha un ultimo sussulto:"non ti curar di loro.....puntolini .....puntolini....etc........etc....ad majora, people".
Honest Maverick Productions
ENTROPIA DELL'HABITAT

ENTROPIA DI UNA VITA
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