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domenica 16 ottobre 2016

Paragoni improponibili e, ..... quasi impossibili.

Classificazione sistematica e distribuzione


Tassi a zero: scatta la caccia agli investimenti alternativi. Ma gli italiani sono davvero pronti?


Della serie paragoni azzardati, quasi impossibili. Momenti di vita "affannati" di un blogger in una fase di difficoltà psicologica. E poi, ogni tanto, bisogna anche esprimere qualche concetto paradossale, bizzarro e stravagante. Sperando che ci si riesca.     
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Mi hanno raccontato, quelli che vivono nella vera campagna, (che conoscevo bene, essendoci nato), che, ora, durante la notte, si sentono solo il canto dei rapaci notturni, qualche cane che abbaia in lontananza e quel brutto verso del giannaccio o della civetta.  E che, oggi, ci sono alcuni nuovi visitatori notturni che, trent'anni fa, erano l'emblema della fauna selvaggia e che, oggi, invece si avvicinano molto alle abitazioni.  
E questo l'ho constatato di persona anch'io allorché mia figlia mi ha avvertito che, durante la notte, un animale sconosciuto stava banchettando rumorosamente ed alacremente facendo non poco rumore e masticando profondamente emettendo, così, presunti suoni  di " soddisfatta approvazione" durante il banchetto. L'indomani ho fatto un giro d'ispezione  lungo la  rete di recinzione  ed ho trovato un bel buchetto fatto con arte, con apposite modifiche delle maglie della rete stessa che avevano prodotto un diametro di circa 15 cm. Ed il tutto eseguito anche con l'intento di nascondere le proprie scorribande perché lo aveva fatto molto basso seminascosto da una pianta di olivo. Facendo le mie deduzioni, avvalendomi anche della descrizione fattami, e, non potendo essere scambiata con un istrice per via della mancanza degli aculei, il nottambulo non poteva essere che un tasso. E, constatando bene dove il "gozzavigliatore" aveva fatto il buco non poteva essere che lui. 
Ed allora mi è venuto in mente che, sia in natura che nella vita di noi umani, i tassi stanno molto in basso. E forse per il medesimo motivo. Il tasso naturale (ed animale) ha fatto la buca in basso per comodità perché deve passare da un campo all'altro  con disinvoltura ed anche per evitare molti rischi che possono sempre succedere sia nei confronti di altri predatori che, tanto peggio, con incontri "ravvicinati del terzo tipo" che, in questo caso, sono rappresentati da noi umani. I tassi "artificiali" anch'essi sono stati stabiliti molto bassi per utilità al fine di ottenere, come sappiamo tutti, denaro a "basso costo". Tutto questo per favorire gli investimenti delle imprese che dovrebbero quindi far ripartire l'economia creando occasioni di lavoro e producendo più merci e quindi contribuire alla agognata crescita. Quindi la conformazione del tasso naturale ed il suo agire devono mantenere sempre la  bassezza  e questo atteggiamento è molto favorevole per sé stesso come per il suo omonimo economico e finanziario. E quindi possiamo dedurre che tutti i tipi di "tassi" che conosciamo in questo Mondo devono restare "bassi". Infatti anche i tassi naturali si ricordano ancora di quel nefasto periodo degli anni ' 80 in cui i tassi stavano alti. Da una parte c'era tanta svalutazione e si guadagnava tanto di interesse negli investimenti ma si spendeva anche molto perché le merci rincaravano giorno per giorno e c'era grande inflazione. Dall'altra parte, in natura, tutti i tassi venivano presi ed acchiappati perché camminavano a testa troppo alta. E da allora tutti, sia nel mondo selvaggio che in quello ultra-civile ed evoluto, hanno capito che tutti i "tassi devono restare quasi sempre bassi", anzi "molto bassi". Diciamo "raso terra". Oppure "quasi a zero". Ma mai sotto-zero perché, in questo caso, il tasso "naturale" diventerebbe un ectoplasma. E quindi sarebbe una grossa perdita. Per tutta la selvaggina ed anche per l'Umanità. Perché allora, tra le altre cose, mancherebbe un fratello al tasso finanziario. E mancherebbe anche un animaletto che porta curiosità ed anche simpatia. Anche al di fuori del suo ambiente selvaggio.
Ho tentato un paragone impossibile...o quasi. Chissà se le due cose avranno qualche correlazione nel rapporto "fatato" tra animale ed Uomo? 
Perchè come  diceva Montaigne,“Come può egli [cioè l’uomo ] conoscere, con la forza della sua intelligenza, i moti interni e segreti degli animali?”; “Quando mi trastullo con la mia gatta, chi sa se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei?” 
E se lo diceva Montaigne........forse lo può pensare anche lo spirito da emulazione da  "tasso selvatico" che sento crescere, sempre di più, dentro di me. 
Honest Maverick Productions
 

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