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domenica 3 agosto 2014

August Time 2014! Ci auguriamo che venga il bel tempo!

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Suavis Locus Ille- Janus Door, August Time 

Ormai è da diversi anni che, nel mese di Agosto, dedico un post a questo tempo stupendo. Tutti gli anni sono stati post pieni di ingredienti positivi: speranza del meglio in tutti i campi, speranza di buoni frutti dopo un anno di lavoro. Come fa la Natura in questo Mese: ci fa intravedere tanti bei frutti della Terra e del Lavoro. Ci prospetta le ciocche d'uva e ci fa vedere anche le olive che crescono. Basterebbe questo per farci sentire speranzosi, ma, invece, poiché Agosto è il mese dell'abbondanza, ci offre tante altre cose: i primi fichi maturi, le susine, le pere e mille altri frutti ed ortaggi ancora. E forse dovremmo sentirci felici e fortunati solo per questo. Ma molte volte non è così. Ed allora voglio riproporre il post dell'anno scorso perché mi sembra ancora molto attuale, anche se le cose che dipendono solo da noi uomini non sembrano altrettanto fruttuose di quelle della Natura. Ovviamente noi continuiamo ad essere fiduciosi che riusciremo a prendere esempio da Chi é sopra di noi e ci mostra, giorno per giorno, che, in fondo, la via da seguire esiste e sarebbe anche non troppo in salita. Basterebbe forse molta volontà e perseveranza di percorrerla fino in fondo.(Tempo di Agosto di anni passati e di post dimenticati)

 

Il colore del sangue, dei pomodori quelli maturi, e del comomero. Tempo anche di  Melone,  Fichi, Fragole, Lamponi, Mirtilli, More , Pere , Prugne, Uvaspina e ribes. E' un mese dell'agrodolce. Di Sole pieno e maturo. Viene voglia di tamarindo. Od anche di Chinotto. Lo bevevo senza pensieri negli afosi pomeriggi di Domenica nelle scalette del circolo ricreativo guardando ed ammirando le ragazze più grandi di me e che pareva che guardassero tutti tranne che me!  Quindi è il mese della piena maturità nella sua accezione migliore. Di abbondanza. Di floridezza. Ma come capita quando siamo nel pieno dello splendore si profilano i primi pensieri di quando ci sarà meno abbondanza. I campi stessi, colorati di giallo oro (ed oggi forse non solo di colore)  per i residui del grano tagliato, ci danno un pò di ansia perchè quel ben di Dio è già stato portato via presagendo, quasi, che dopo l'abbondanza arriverà forse la normalità. Di meno non ne vogliamo parlare. C'è un chiarore ed un'atmosfera particolare in tutta la natura. Tre gazze ladre si sono riunite, una ghiandaia gioiosa arriva trafelata a mangiare le susine, i fichi maturi e le pere. Una pera mezza mangiata è caduta per terra e sopra, quasi in un'"orgia" gastronomica, vi si sono riversate un nido di api a mangiare tutto quel ben di Dio. Il mese dell'abbondanza. Solo le passere non si vedono più. Ma di questo ne abbiamo già parlato. Sembra che tutte le creature lo vogliano ribadire, in quell'attività frenetica che si nota specialmente alle prime luci dell'alba. E' un trionfo della Creazione, il compimento e la realizzazione di tutto quello che è stato preparato durante l'anno. Poi si affaccia anche qualche creatura che normalmente si tiene ben nascosta o che si intravede di sfuggita nelle sue corse frenetiche. E' bellissima con quegli occhi molto vispi e la sua coda rigogliosa. E' il tempo anche degli scoiattoli che sembrano voler partecipare anche loro alla festa. Saltellano e sembrano voler fare amicizia. Perchè in questo tempo di Agosto sembra che l'atmosfera ci sproni a voler ricercare un senso di più profonda comunanza. E ci sproni anche noi Uomini a considerarci in maniera diversa.     

Si zittano un attimo e poi riparte il concerto. In una scala musicale ridotta ma piacevole e quantomeno un piccolo concerto che in questo mese è necessario. Sono le cicale assordanti ma anche misteriose e qualche  volta piacevoli. Il concerto si integra perfettamente con la grande luce, l'aria avvolgente ed il senso di solitudine sparso nell'atmosfera. L'anno scorso l'orchestra mi sembrava più numerosa, ma anche quest'anno è composta da diversi elementi. Il quadro è quasi completo, ma nella realtà è ancora molto più complesso. Nella realtà ci sono tanti altri essere viventi (le granocchie ad esempio, i rospi e qualche serpentello) che partecipano all'esplosione della Natura. E tutti sembrano unirsi in un canto di ringraziamento nel mese dell'abbondanza. Mi sembra di sentire dire: "Grazie Madre Natura di avermi dato da gustare questi momenti. Ripagano di tanti mesi di lotte e di carestia". Il dritto ed il rovescio: forse è questo il vero senso dell'esistenza. La prima, la seconda e la terza dimensione che non riusciamo a vedere, ma solo ad intuire. E quel vecchio "bombo" si  avventa nel fiore di zucca appena aperto. 
(Tempo di Agosto di anni passati e di post dimenticati)

-------------------------AUGUST TIME 2014---------------------------------------
Ci eravamo lasciati dissertando del Tempo di Agosto. Avevamo detto, tra l'altro, "Tempo di Bilanci". Ed allora cerco di farne uno anch'io che, quest'anno, vedo un pò meno positivo. E non voglio prendere in considerazione qualche  piccola  "faccenda" di noi Umani che, anche nel nostro territorio, meriterebbe di approfondimento, ma per altre questioni importanti alla medesima maniera!
 Questo Agosto 2014 mi sembra un pò diverso. Sarà una mia impressione sbagliata, ma mi sento un pò meno ottimista. Vedo alcune cose cambiare nella nostra Montagnola e non ne conosco il motivo. E questo, come si dice oggi, mi mette ansia. Vado subito al punto: non scorgo più uccelli di piccola taglia: passerotti, fringuelli e simili. I loro spazi di sempre ( gli stessi di quando ero ragazzo) sono stati presi da uccelli di taglia molto più robusta, bianchi e neri, simili a cornacchie che sbraitano tutto il giorno e si radunano scompostamente e casualmente su qualche albero da frutto per poi lasciarlo repentinamente tutti assieme. E poi ci sono i piccioni, le tortore e  tante upupe (upupe epops?) che, nelle nostre zone, non erano mai state numerose come ora. Aspettano che abbia smesso di piovere per poi "tamponare" nervosamente il terreno con il loro becco affilatissimo e saltare, anche loro scompostamente, da una pianta all'altra con grande velocità . Non capisco queste nuove scene! E come tutte le volte che  mi imbatto in  cose che non riesco a capire,  mi sento perplesso, confuso  e non solo! Giro lo sguardo per vedere se mi sono sbagliato. Cerco con lo sguardo un passerotto. Non mi sono sbagliato! Non ci sono più! O forse sono io che comincio ad invecchiare anche di cervello. Non ci sono mai stati da noi. Non ci sono mai stati passerotti, fringuelli, merli e quant'altro. Erano nell'altra dimensione da cui sono definitivamente uscito. E mi dico:come fai a distinguere gli uccelli se non sai neppure dove ti trovi ora? E, poi, ora basta, consolati con le Stelle Cadenti, con i Calici di Stelle, qualche ameno concione di tutti gli anni  di questo periodo, con qualche promessa non mantenuta,  e le amenità di sempre!
 Ed allora Buon Tempo d'Agosto al Mondo intero! E......ad majora!
August 2014 - Here ...nella Montagnola e nel nostro Territorio e...... nei nostri Stupendi Paeselli!
Honest Maverick productions 
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Mi voglio congedare per questo breve periodo allegando il video di una delle mie canzoni preferite. Anche perché, anch'io, non sono sicuro di sapere ancora distinguere tra il Paradiso e l'Inferno, tra un campo verde ed una fredda rotaia d'acciaio, un sorriso da una bugia.......... E poi corri corri, cosa abbiamo trovato? A malapena la strada per ritornare al vecchio sentiero che percorrevamo quando eravamo bambini.
Per non dire, poi,quante volte ho scambiato i miei fantasmi per eroi......
 e non ho più voglia di fare bilanci, viaggi e non riesco più neppure a leggere il giornale tutto d'un fiato. Ho solo voglia di riprendermi l'anima e, per quanto possibile, la verità!  




 

sabato 12 luglio 2014

E Qualcuno disse: "fare l'orto è un gesto rivoluzionario"!

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(Pierre Rabhi)
.Pierre Rabhi: l'orto è un gesto rivoluzionario

L'Orto a scuola!  Dovrebbe essere proprio così! Perché nella gestione e nell'organizzazione dello spazio orto" si imparano molte cose e, soprattutto, si impara a gestire e a curare le risorse  e a moltiplicarle. 
Si impara, quindi, a fare il Manager. Proprio così, sembrerà una scemenza ed invece è vero. Perché nel fare l'orto si imparano molte discipline e lo dice uno che ancora non c'ha capito molto. Si imparano i primi rudimenti di Architettura perché occorre dividere gli spazi e fare un Piano delle colture che possano integrarsi tra di loro a seconda delle reciproche esigenze. Ad esempio mettere vicino alcune piante che hanno il medesimo bisogno di acqua nonché la medesima  periodicità di somministrazione. Utilizzare tutto quello che si dovrebbe buttare via o bruciare. Mai più buttare via ma utilizzare tutti gli elementi vegetali come concime o pacciame. O in qualsiasi altro modo: come compost, biotriturato, oppure come la Natura ce lo fornisce. Un esempio: abbiamo terminato da qualche tempo di mangiare i "baccelli" e sono rimaste quelle piante mezze verdi e mezze marroni che potrebbero essere utilizzate come concime naturale per le deboli piante di pomodoro e per qualche bella pianta di zucca "butternut" di cui abbiamo trattato qualche tempo fa. E quindi si imparano (o meglio si ha a che fare con) altre belle discipline: la botanica, la biodiversità e l'organizzazione. Si impara anche che la diversità non è altro che l'uguaglianza che si allontana momentaneamente per un lunga orbita ellittica ma, poi, ritorna ad essere uniformità. E quindi impariamo anche un pò di filosofia, quella spicciola, quella "contadina" dei nostri nonni. Che, poi, era quella universale. Non sempre le cose riescono, non sempre la Natura è buona, ma deve essere così, perché, sennò, non potrebbe essere neanche tanto generosa quando lo è. E poi impariamo le cose più importanti: la saggezza e l'umiltà. Ed infatti bisogna essere tanto umili dinanzi al mistero delle piante che crescono e che germogliano! Dipende dall'universo e dalla Luna. Si, Lei c'entra sempre. Ci guarda con quell'aria pallida e pudìca. Sembra che non conti nulla: ma determina le maree, stabilisce quando si deve piantare e seminare ed anche quando il mondo vivente è più fertile. Ha influenza non solo sulla Natura ma anche su di noi. Un grande potere nascosto. Perché il vero potere non si deve manifestare. Deve essere utilizzato in silenzio per poter servire allo scopo e, in definitiva, a Tutti gli Altri. Proprio come un buon manager. Ed allora è vero: imparare a fare l'Orto fa diventare dei buoni manager. Per cui non ci resta che concludere: per favore mettete l'orto a scuola, sin dalle elementari. Anzi moltiplichiamo gli orti ......dappertutto, anche alle medie, alle superiori! E forse anche più in là. 
Facciamo gli orti in ogni piccolo spazio "fisico e metafisico" disponibile e .......il Mondo cambierà! 
Ps: a proprosito di Luna...proprio in questi giorni avremo la Superluna 2014. Come volevasi dimostrare......lupus in fabula ........e se vi interessa cliccate il link:SUPERLUNA.
Honest Maverick productions



sabato 7 giugno 2014

La "Conoscenza Virtuale" e l' "Agorà dei Sentimenti"!





Idee di stagione, a volte un pò strane, in questo tempo di  fine primavera. Imperativi imperituri: voglia di esprimere le proprie idee. Senza pretese. E' anche per questo che si pagano le tasse o no? ........ e poi perché si vive in questo territorio da più di qualche secolo, anzi da diversi secoli, considerati quelli, con il mio stesso cognome, che non ci sono più. Per ora la possibilità di parlare, più o meno a proposito, mi è stata offerta soprattutto attraverso il Web (il mio vero ed unico speaker corner) di cui mi considero quasi un pioniere (andavamo in rete quando  c'era un unico provider privato in tutta la provincia). Grande invenzione che ti permette di esprimere le proprie idee, basta non offendere nessuno. E di esprimere anche i miei aneliti di persona ormai in là con gli anni, ma arrivata a questo punto cercando di fare sempre del mio meglio contando solo e soltanto sul mio aiuto. (sic....è vero.... ma non è da furbi).  Con non molte possibilità di espressione al di fuori della rete, vorrei esprimere qui i miei desideri e questo, finché c'è il Web  libero, è possibile anche per me: solidarietà; ripristino e riassetto del territorio e qualche altra idea un pò più strampalata. A mio parere, anche qualche altra iniziativa a basso costo e ad alto valore aggiunto. Ad esempio risistemare un  vecchio edificio scolastico non vorrebbe dire, a mio modesto parere, solo recuperare  dei vani a fini abitativi ma potrebbe essere impiegato anche per iniziative che potrebbero apportare un grande vantaggio sia in termini sociali, culturali  nonché economici. Ad esempio se ho due edifici pubblici in  stato di  semi-abbandono  porterei l'attenzione e la prospettiva molto più avanti cercando di utilizzare queste risorse  a scopo di beni "local" e "glocal". Senz'altro adibirei il primo edificio ad un bel museo virtuale (iniziativa peraltro già realizzata in diverse località a noi vicine) incentrato su una personalità del luogo famosa in tutto il mondo (ad esempio il nostro grande Baldassarre). I pregi di un museo virtuale non vorrei essere io qui a spiegarli e mi limito a dire che vedrei ed esaminerei in maniera "eccezionale" tutte le opere dell'artista e, a giorni alterni, anche di altri  artisti e personaggi e/o altri aspetti del territorio. Il tutto  a basso costo e con possibilità anche di approfondimento. Un museo virtuale potrebbe essere anche molto gradito ai numerosi turisti che, specialmente d'estate, si trovano a passare dalle nostre parti, molte volte chiedendosi o chiedendo molte cose, qualche volta senza risposta. Ma potrebbe portare anche qualche posto di lavoro se, ad esso, venisse  aggiunto un piccolo ritrovo o ristoro bar o qualcosa di simile. Mi è capitato di ammirare  le opere del nostro più famoso Maestro in alcuni dei più famosi musei del mondo con visitatori cosmopoliti e magari, nel luogo  dove è nato, pochi ricordi.  Sarebbe bello magari sorseggiare un bicchiere di Chianti Putto e cercare di  vendere una confezione del nostro insuperabile Olio (ad esempio in un Electronic Art Café...vedi sotto )  e potrebbe apportare, oltre che  piacere al visitatore forestiero, anche a qualche stanco e non più giovane cittadino che, a volte, non sa  dove andare a passare qualche ora  nel pomeriggio.Se poi le risorse ottenute venissero utilizzate anche per la sistemazione del secondo edificio, su cui ora mi dilungherò, forse si riuscirebbe a creare quel circolo virtuoso e "proattivo" che, da solo, potrebbe creare ricchezza. Ecco una parola su cui voglio pensare ed approfondire in futuro: proattività. In questa breve e non esaustiva disamina mi limito a ricordare che il secondo edificio lo dedicherei ad un problema che ci riguarda tutti anche se tutti cerchiamo di esorcizzarlo a livello individuale: la vecchiaia. Ed invece questo problema lo "esorcizzerei" a livello collettivo creando una bella residenza  (io la chiamo semplicemente casa) per gli anziani, ma non solo. E non volendo creare una specie di "apartheid" della terza età, una parte la dedicherei ad un' "Arca di Noe" o meglio ad un' "Isola della tranquillità"  con servizi e consulenze varie per la salute e per altro  in generale: ad esempio (ma non solo) misurare la pressione, un consulto geriatrico, una consulenza psicologica senza appuntamenti e più chi ne ha più ne metta. Una struttura aperta (Open Society), una specie di  "Agorà" fisica e virtuale  (una bella sala multifunzionale usufruibile per gli anziani, i giovani e quelli di mezza età, per TUTTI quindi, ma proprio tutti ). Ecco l'altra parola magica su cui voglio riflettere ed approfondire in futuro: Tutti.  Una piazzetta di paese come ne esistevano tanti anni fà. E la chiamerei "Agorà dei Sentimenti". Perché in tali luoghi, tanti e tanti fà, ci scambiavamo idee, speranze, discorsi e sentimenti. Quei sentimenti che ci hanno portato fino a qui e che ora, forse, si sono quasi del tutto dissolti. Come vecchie pellicole di film mandate al macero, forse con troppo anticipo, quando ancora non avevano dato il meglio di sé. E i risultati purtroppo si vedono. Ma, se a qualcuno interessa, siamo anche disposti ad andare ancora più nel dettaglio. Oppure, semplicemente, quelli che vogliono, se lo ritengono opportuno, ne  prendano liberamente spunto, se il concione merita attenzione almeno in qualche sperduto angolino. Anche alla zittina. A noi va bene lo stesso. Tanto, ci siamo anche abituati  e ....da parecchio. Ad majora dall' "Agorà dei Sentimenti". Per ora solo virtuale.
Pls. visit also : http://www.museodeisognatori.org/e-a-c-museo-dei-sognatori/ 
Si!  proprio .....Il Museo dei Sognatori ........appunto ........come si  cercava di dire, prima, anche noi!
Honest Maverick productions
  
 

venerdì 16 maggio 2014

IL sale della vita? Il lato "B" della follia!


A mio parere non è impossibile essere un pò più genuini nella vita, ma c'è un grande rischio. Scoprirci per quello che siamo veramente può essere  pericoloso, perchè si perde la maggior parte delle nostre difese. Ma già mi sento dire: "parla per te! Perchè io sono me stesso/a tutto il giorno, dalla mattina alla sera". Ed allora io mi rinchiudo in una forte "introspezione" perchè la percentuale del tempo in cui io sono veramente me stesso, durante l'arco della giornata, è relativamente bassa, un pò superiore al 50%, ma non di molto. Ed anche ora che ho meno occasioni di contatti sociali, figuriamoci in passato. Ed allora mi arrovello domandandomi come faranno gli altri ad essere sempre se stessi, in tutte le circostanze del giorno ed in tutte le occasioni, anche quelle impreviste ed imprevedibili. Ma in questo tempo di incertezza, non mi sento di esprimere ulteriori pareri e mi fermo qui, rifugiandomi nel lato B della follia: la solitudine che permette di meditare con calma e di guardarci dentro. E pensare a dove andranno a finire tutte quelle "pellicole" della vita create da noi stessi con le nostre azioni ed i nostri Luoghi ed i Territori in cui viviamo. E sopratttutto a cosa serviranno? Questo lo sò: aad abituarmi  ad esser Forte,  ad essere Solo....... ad essere ....Forte da Solo. E tutto questo per proseguire sulla Via..... ancora un pò.
 Honest Maverick productions
 

L’elogio della follia (Erasmo da Rotterdam)

“- Dove va a parare? – dirà qualcuno. Sentite dove portiamo il discorso. Se uno cercasse di togliere le maschere agli attori che recitano sulla scena e di mostrare agli spettatori il loro aspetto vero e naturale, non rovinerebbe l’intero dramma e non meriterebbe, secondo gli altri, che tutti lo cacciassero dal teatro a sassate come un pazzo furioso? Improvvisamente le cose assumerebbero un altro volto, chi prima era donna adesso è un uomo, chi prima era giovane subito dopo è vecchio…sopprimere l’inganno, però, significa scompigliare tutto quanto il dramma. È proprio la finzione, il trucco che cattura l’attenzione degli spettatori. L’intera vita dei mortali, poi, cos’altro è se non un dramma in cui diversi attori si fanno avanti con maschere diverse e recitano ognuno la sua parte, finché il regista non li fa uscire di scena? Spesso però fa uscire la stessa persona truccata diversamente, sicché chi aveva fatto prima il re vestito di porpora ora rappresenta il servo straccione. Tutto finto, certo, ma questo dramma non si può rappresentare altrimenti”
(Erasmo da Rotterdam, “L’elogio della follia”)






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