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giovedì 7 dicembre 2017

La giusta e pacata frenesia di questi giorni di Dicembre.

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Mi sono ritrovato in un moderno negozio di prodotti per la casa ed ho notato molte persone indaffarate nei numerosi scaffali pieni di articoli per il Natale e per il Presepe. Ho notato che quest'anno ci sono molti nuovi oggetti per costruire un bel Presepe: statuine per fare una fontana funzionante con un vero zampillo d'acqua o un cascata con l'acqua che scorre fino a raggiungere un mulino con una bella ruota finemente colorata. E il tutto circondato da numerosi alberi di Natale sintetici, per modo di dire, perché. a prima vista, sembrano piccoli abeti usciti da un vivaio di alta montagna. E poi bellissimi addobbi forse ancora più classicamente evocanti la Festa per antonomasia di tutto l'anno. Ma quello che ho notato quest'anno, a differenza degli anni passati, è che la gente è pervasa  da un senso di "pacata frenesia" molto più composta degli anni passati . E non era un sensazione momentanea che ho ritrovato solo in un'atmosfera di un particolare negozio o momento, perché la stessa cosa l'ho trovata in un negozio di scarpe e in una altro di abbigliamento. Ho sempre guardato con attenzione agli atteggiamenti delle persone e specialmente durante i periodi delle festività imminenti. Per molti anni gli atteggiamenti possono essere anche molto simili ma, a volte, ci sono dei periodi in cui si nota un cambiamento. E quest'anno credo che sia uno di questi periodi. C'è un'aria molto più leggera, come se, collettivamente, si  fosse deciso di fare una tregua, un patto con la durezza della vita di tutti i giorni e si volesse essere più gioiosi partendo con l'apprezzare anche e soprattutto le piccole cose. E questa è bellissima atmosfera e una grande cosa  di questo periodo di Dicembre. Uno dei periodi più belli dell'anno. Dove da una nebbia mattutina che, piano piano, si dirada si affacciano deboli raggi di sole che, a mano a mano, con il passare delle ore, diventano più robusti, ma per poco tempo. E in questi squarci di luce si intravedono foglie di agrifoglio con tante palline rosse. E in questa magica aria si scorge una voglia di quiete. Una quiete minacciata solo da  una pacata frenesia  dell'animo. Ma che non può che rendere tutto più frizzante e affascinante. Un'aria sospesa di grande e pacata attesa.

 Ed ora voglio  rievocare la stessa atmosfera ma di tanti anni fa che ho riproposto anche l'anno scorso. Ma forse, ogni tanto, e solo per queste occasioni  giova molto  anche ripetersi: 

 ".......Partendo da un'analisi terra terra devo dire che il pettirosso della scorsa settimana si sta trovando molto meglio, perché la stagione è cambiata. La nebbia si è abbassata, l'aria tende al bianco natalizio. Gli alberi, le foglie di alloro e gli aghi di pino brillano di rugiada anche in tarda mattinata. L'atmosfera è completamente cambiata. Le prime luci natalizie brillano e si accendono ad intermittenza. E forse sono loro che mi spingono a ricercare l'essenza di questi giorni, di questo periodo, come l'ho conosciuto da quando sono venuto in questo bellissimo ma anche "tosto" mondo. E mi accorgo che l'essenza è fatta di immagini che mi appaiono in sequenza.   Tre o quattro cose molto semplici, ma per me molto speciali e spontanee. Una bellissima borraccina spugnosa di color verde intenso da ricavare nei sassi secolari dei muri della Montagnola. Tenti di staccarla con tutte e due le mani che ti imbratti nella terra rossa. Un albero di Natale addobbato all'antica.Con qualche pallina bianca e rossa, qualcuna fatta a fungo, qualche altra incavata e qualche arancio per abbellirlo di più. Ed un pò  di carta stagnola di color rosso, messa qua e la che possa risplendere nel color verde del ginepro. Che avevamo adocchiato già da qualche mese e l'avevamo curato con lo sguardo per diverso tempo, tutte le sere, nel pomeriggio dopo la scuola. Una scatola di latta riempita di cavallucci fatti in casa. Con mille attenzioni, con i canditi messi da parte da molti giorni e le noci nostrane. E tante bollicine di alchèrmes nell'aria. L' Alchèrmes (ma noi si chiamava l'archemes) era il benvenuto perché quando c'era lui c'era festa nell'aria e tanti dolci in preparazione. L'attività affannata della vicina di casa che faceva la sarta ed era intenta a preparare al meglio i vestiti interi e le sottane dagli scampoli comprati dal merciaio ambulante. Ed un'atmosfera festosa ma anche impegnativa perché la Festa andava preparata con tutti i crismi e quindi  con tanti preparativi, le Novene, le prove per i canti. E l'atmosfera esterna, bellissima, con la nebbia argentata che si univa ad un sentimento interiore di attesa, intriso anche di buona  fratellanza. Credo che questo sia il punto principale. La bellezza dell'attesa che, come in un sentimento leopardiano di attesa della domenica, ma molto rafforzato, ci dava la forza e lo sprint di godere delle poche cose che avevamo, ma che ci  sembravano tanto abbondanti in questo particolare  periodo. Ma allora, tornando al presente, bisogna ricercare l'essenza nei nostri giorni di questo periodo di Festa  e di questa difficile epoca. Ma quale potrebbe essere oggi l' "essenza"? Navigando  nell'incertezza come un naufrago in difficoltà, mi suggerisco che,  forse, potrebbe anche essere: 

- un bel sorriso ad una persona anziana;
- fare un passo avanti  per farci perdonare qualcosa;
-dare una stretta di mano ad una persona che cerca compagnia;
-fare una telefonata anche a colui che non ti è simpatico;
-scusarsi con qualcuno al quale pensi di aver fatto uno sgarbo anche involontario;
-lasciare da parte, per un momento, i rancori, le divisioni, le simpatie e le antipatie personali.
                 
Poca cosa dirà qualcuno! "Forse" rispondo io. Ma non è che siano cose facili e tanto frequenti ai tempi d'oggi. Anzi non si vedono o non si fanno di frequente (io per primo) da molto tempo. Sarà anche per questo che, da qualche anno, mi fa una strana impressione, la sera della Festa, essere circondato da pacchi scartati, fiocchi slacciati, chiacchiere di circostanza ed avanzi di generi commestibili. Ma, in quella strana situazione, mi manca soprattutto il ricordo di aver cercato di far piacere a qualcuno. Non dico la convinzione di esserci riuscito perché quello sarebbe il massimo. Ma, anche per un piccolo ed egoistico appagamento dell'anima, averci almeno provato!. Anche perché, mi sa, che siamo anche un pò controllati! E questa volta non si tratta di Bruxelles o Francoforte. Non ci credete? Provate a cliccare  qui sopra  e scoprirete tutto.

click under:
L'essenza del Natale

Ringraziamenti:
 Ringrazio tutti i lettori quelli italiani e quelli worldwide che, sempre più di frequente, sono presenti nel blog. E' uno dei piaceri  della mia vita vedere che a qualcuno il blog può piacere. E siccome ritengo che sia un pochino presto per gli Auguri , per il momento Vi  mando tanti, tantissimi abbracci con tutto il mio miglior sentimento.
 A loro e a tutti quanti i miei migliori apprezzamenti ed abbracci.
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A presto 
Honest Maverick

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domenica 12 novembre 2017

Centomiliardi di galassie in espansione e... di "strane" correlazioni!

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Cento miliardi di danni per l'uragano Harvey; Cento miliardi di euro per lo sviluppo dell'Africa; Cento miliardi di Stelle; Cento miliardi di Neuroni nel Cervello e .....
Cento miliardi di esseri umani che ci hanno preceduto.
E ci sono cento miliardi di microbi nella nostra bocca.
Un numero molto particolare perché il cervello dell'Universo è costituito da cento miliardi di galassie in espansione tante quante sono le cellule nervose  del nostro cervello. Una correlazione molto affascinante perché anche il nostro cervello è un piccolo Universo in espansione. Dalla nascita apprende, piano piano, le nozioni e le espande fino ad apprendere sempre di più  per recepire fino a 100 miliardi di informazioni. Ma andiamo oltre: nel nostro intestino sembra che ci siano 100 miliardi di batteri che lavorano incessantemente per noi per digerire il cibo ma non solo: anche per rafforzare il nostro sistema immunitario. Perché, sembra strano, ma il nostro intestino è la centrale di controllo del nostro sistema immunitario. Cento miliardi di euro sembra che valga la green economy in prospettiva nel nostro Paese. E cento miliardi di libri che verranno scritti in futuro, magari...  utilizzando il numero "cento miliardi". E la nostra galassia che sembra contenere cento miliardi di "nane brune cioè di stelle "fallite" molto deboli di luce  e che  non dispongono di luce propria.
E sono state scoperte 8 galassie  cento miliardi di volte più luminose del sole e sembra  che l'Universo al momento del Big Bang avesse una temperatura di 100 miliardi di gradi centigradi.
E cento miliardi  sono i pensieri quotidiani degli esseri umani viventi oggi nel nostro Pianeta.
Quindi possiamo pensare che questo numero sia da tenere sempre in considerazione perché ci riporta alle origini. E ci fa pensare che il macro sia solo una proiezione del micro. Perché se 100 miliardi sono i neuroni del nostro cervello e cento miliardi sono le Stelle chissà se, per ogni Stella, abbiamo anche un neurone corrispondente o, viceversa, se per ogni Stella ci sia corrispondenza con un nostro antenato. O forse, quando parliamo di cose che non riusciamo bene a comprendere affibbiamo loro un numero che sappiamo a malapena scrivere. Un numero magico e per tutti esaustivo: centomiliardi....ed allora 100.000.000.000 ......... di tante cose buone per tutti i lettori di questo post.
Ad majora.
Honest Maverick

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domenica 8 ottobre 2017

Piccoli pezzi di ...frammenti.

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Momenti della vita: momenti si e momenti no . Dove sei ora, cosa fai? Magari non ti ho visto da 30 anni e non so neppure se ti ricordi di me. Ma io mi ricordo lo stesso quei momenti belli che ho passato con te tanto e tanto tempo fa. Ed allora quel filo che lega i miei ricordi sembra non riannodarsi da nessuna parte. Eppure non sembra essere un filo isolato. Si dice che i pensieri emanino energia. Ma allora tutta l'energia che ho messo nei miei pensieri dov'è finita? E se è vero il fatto che nulla si crea e nulla si distrugge allora .....a qualcosa deve pur servire l'energia emanata dai pensieri. Di tutti i pensieri del mondo. Molti dicono che ritroveremo tutta l'energia in un'altra dimensione. E questo  è un pensiero  positivo che ci consola. Ma i momenti belli che abbiamo vissuto sembrano essere sempre più occasioni isolate fuori da ogni contesto di continuità e contiguità. Mi è capitato a volte di incrociare persone, dopo un pò di tempo, con  le quali, ho trascorso, secondo me, momenti piacevoli anche per una sola serata. A volte gli sguardi si sono incrociati frettolosamente. In altre circostanze invece sembrava proprio che l'altra persona si fosse dimenticata di me e non mi riconoscesse neppure. E forse era proprio così. E così tante volte mi è venuto da pensare  che  senso abbia avuto quel lontano momento felice passato insieme. Che magari fu un momento fugace, di una serata. Ma senza futuro. Viene da pensare che la vita non sia altro che una composizione di momenti o, meglio, di frammenti. Di diapositive che, ogni tanto, vengono riproposte, come dei flash, nella nostra mente.  Magari utilizzando l'energia prodotta nei pensieri che abbiamo fatto in precedenza. Un ciclo chiuso e virtuoso proprio come si vorrebbe che, oggi, fosse anche tutto il resto della nostra vita: energia pulita, produzione a chilometri zero e mille fiori di primavera che sbocciano in più. E le stagioni che ritornano a fare il loro mestiere. Come quando i nostri momenti di vita erano più semplici e più gradevoli e producevano tanti piccoli bei ricordi a chilometri zero.
Honest Maverick   
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sabato 9 settembre 2017

I nostri "Frammenti di un diario intimo".

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Insegnamenti di vita di molto tempo fa che sono molto attuali nella vita dei nostri giorni. Ciò significa che quando le cose sono vere restano valide al di là del tempo. 

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più celebri di Henri-Frédéric Amiel (Ginevra 1821-1881), scrittore, poeta e filosofo svizzero. La vita di Henri-Frédéric Amiel è povera di eventi esteriori, trascorsa spesso in solitudine, meditando e studiando: "Se ho una civetteria, è quella del riserbo e del silenzio".

Aforismi da "Frammenti  di  un Diario intimo" 

da Frammenti di diario intimo 12 giugno 1871[modifica] (fonte WIKIPEDIA)

  • Fare facilmente ciò che gli altri trovano difficile è talento; fare ciò che è impossibile al talento è genio.
  • Guarda due volte per veder giusto, guarda una volta per veder bello.
  • Il destino ha due modi per distruggerci, negare i nostri desideri o realizzarli.
  • L'abitudine è una massima vivente diventata istinto e carne.
  • La somma dei dolori possibili per ogni anima è proporzionale al suo grado di perfezione.
  • La verità pura non può essere assimiliata dalla folla: si deve propagare per contagio.
  • Lo charme: ciò che negli altri ci rende più soddisfatti di noi stessi.
  • Sapere invecchiare è il capolavoro della saggezza, e una delle cose più difficili nell'arte difficilissima della vita.
  • Se l'ignoranza e la passione sono i nemici della moralità nel popolo, bisogna anche confessare che l'indifferenza morale è la malattia delle classi colte.
  • Un paesaggio è uno stato d'animo.
  • Un errore è tanto più pericoloso quanta più verità contiene.
  • Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all'assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell'uguaglianza, che dispensa l'ignorante di istruirsi, l'imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sull'uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento. (da Frammenti di diario intimo)
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Credo che alcune delle massime sopra riportate ed estratte da "Frammenti del  diario intimo" di Henri-Frédéric Amiel siano "universalmente" valide. Alcune di queste sono anche profetiche di quello che è successo più di un secolo dopo. Ma prendendo a spunto anche quelle più semplici ci ritroviamo molto delle nostre apprensioni, paure ed ansie dei nostri tempi  "

  • "Sapere invecchiare è il capolavoro della saggezza, e una delle cose più difficili nell'arte difficilissima della vita". 

E' una citazione che fa pensare molto perché è vera. Ciascuno di noi può avere le migliori soddisfazioni dalla vita e può programmare la sua esistenza con le migliori intenzioni ma, qualunque cosa faccia, si ritroverà a gestire un fattore da cui non può prescindere:la vecchiaia che, piano piano, ti allontanerà dai piaceri della vita e poi ti prenderà anche i tuoi beni. Quindi saper gestire questa situazione (fisicamente e mentalmente) è una delle maggiori preoccupazioni  per ciascuno. E' "l'imbuto" da cui non puoi prescindere.  

. 
  • Guarda due volte per veder giusto, guarda una volta per veder bello. 


Massima contro la superficialità che è la malattia dei nostri tempi. Infatti si trattano sempre problemi anche complessi  cercando di semplificare al massimo. Questo non sarebbe male se la semplificazione si perseguisse con metodo. Ma senza metodo si scade nella banalità o peggio nella confusione e molto spesso ci riesce solo di fare così.  

[modifica]


  • Fare facilmente ciò che gli altri trovano difficile è talento; fare ciò che è impossibile al talento è genio.


Dice chiaramente qual'è la differenza tra genio e talento . Ma se una società  tende a sottovalutare sia il talento che il genio   allora dice Amiel "la punizione del suo principio astratto dell'uguaglianza, che dispensa l'ignorante di istruirsi, l'imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sull'uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento". Questo dovrebbe essere un buon insegnamento che ci viene dato da qualcuno che l'ha pensato tanto tempo fa. E in passato si faceva tanta fatica a riconoscere il merito anche da noi. C'era sempre qualcuno da gratificare al posto di qualcun altro che se lo meritava di più. E questo, come diceva Amiel, porta, alla lunga,  a mille problemi. Anche se nel momento il "gratificato" di turno raggiungeva la ribalta con mille sorrisi , congratulazioni non meritate ed il codazzo di  qualche lacché che diceva  che,...... "comunque, il gratificato é un bravo ragazzo". Nessuno si rendeva conto del male che faceva a qualcun altro che, in quel momento, perdeva la speranza. Anche questa era una forma di discriminazione che faceva molto male. Anche qui non c'era umanità. Ma tutto sembrava regolare. E allora a quello che non veniva mai preso in considerazione non restava altro che  la "civetteria del riserbo e del silenzio" .


Honest Maverick 
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Enjoy

domenica 6 agosto 2017

Tempi di Agosto 2017 e la sagra, quasi infinita, del Re Sole.

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Tutti gli anni il mese di Agosto lo riserviamo ad una pausa perché tutte le nostre membra hanno bisogno di rilassarsi da una stagione  che sembra non cambiare dal mese di Maggio: un caldo torrido con assenza assoluta di piogge o di un pò di refrigerio. Con un ritornello o meglio un mini concerto  quotidiano di allegre cicale che ci dilettano di melodie monocordi. Una stagione da "sombrero" e l'anima stanca che cerca sollievo anche nelle piccole cose. Per esempio aver fatto amicizia con una gatto molto giovane e slanciato (che metterò nella foto di questo post) che tutte le mattine, quando vado nell'orto, arriva con uno slancio notevole e pretende carezze e giochi da felino. Ci siamo conosciuti da un mese a questa parte ed ho esaminato in dettaglio ogni momento di avvicinamento e di progresso nella reciproca fiducia. Un aspetto che definirei "cosmico" perché l'incontro tra due creature diverse è sempre qualcosa che va oltre i codici conosciuti dell'approccio tra esseri viventi della stessa specie. Ma tutto resta impresso nell'atmosfera di grande calore e di luce: il mondo dei rettili con le lucertole che sembrano aver trovato l'habitat ideale e non comune. Il mondo degli uccelli dove i piccioni sembrano pregare che la poca acqua della piccola fonte non finisca mai ma anche il mondo del falco che si vede roteare in questi giorni e fare notevoli variazioni di quota e sempre intento a fare dei cerchi in cerca di soluzioni per il pranzo. Il tutto nell'atmosfera preoccupante del mondo vegetale dove tutto sembra soffrire. Le nostre colture tipiche come gli olivi hanno messo in atto tattiche di emergenza e di protezione per la mancanza di quella materia miracolosa da cui deriva la vita:l'acqua. Hanno tanta sete ed allora prima hanno fatto cadere le foglie e si sono spogliati di foglie verdi che avevano bisogno di nutrimento ed ora stanno facendo cadere le poche olive che avevano prodotto. Ma se la Natura viene messa a dura prova sembra che la nostra Montagnola sia sempre più apprezzata da numerosi turisti che restano stupiti dal paesaggio ma anche dalle numerosi monumenti ed opere d'arte  di tutti i tipi: "maggiori" e "minori" perché non si può fare una classifica assoluta  dei beni artistici specialmente quando hanno molta storia alle spalle. Finiamo il bilancio d'Agosto con un piccolo post che riprendiamo dagli anni precedenti. D'altra parte anche nel nostro blog abbiamo una filiera, un filo continuo di speranze ed aneliti che  lega quasi tutti i nostri discorsi. 
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Anni diversi ma .......

"Si zittano un attimo e poi riparte il concerto. In una scala musicale ridotta ma piacevole e quantomeno un piccolo concerto che in questo mese è necessario. Sono le cicale assordanti ma anche misteriose e qualche  volta piacevoli. Il concerto si integra perfettamente con la grande luce, l'aria avvolgente ed il senso di solitudine sparso nell'atmosfera. L'anno scorso l'orchestra mi sembrava più numerosa, ma anche quest'anno è composta da diversi elementi. Il quadro è quasi completo, ma nella realtà è ancora molto più complesso. Nella realtà ci sono tanti altri esseri viventi (le granocchie ad esempio, i rospi e qualche serpentello) che partecipano all'esplosione della Natura. E tutti sembrano unirsi in un canto di ringraziamento nel mese dell'abbondanza. Mi sembra di sentire dire: "Grazie Madre Natura di avermi dato da gustare questi momenti. Ripagano di tanti mesi di lotte e di carestia". Il dritto ed il rovescio: forse è questo il vero senso dell'esistenza. La prima, la seconda e la terza dimensione che non riusciamo a vedere, ma solo ad intuire. E quel vecchio "bombo" si  avventa nel fiore di zucca appena aperto". 
(Tempo di Agosto - la festa del Sole)
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Buon Tempo d'Agosto  e......ad majora!

Un Buon Arrivederci alla fine di Settembre!

Honest Maverick  productions
Crouching Figure of Atlas
Daphne Flees Apollo and is Transformed into a Laurel from The Story of Apollo and Daphne


sabato 15 luglio 2017

Dovremmo fermarci ancora!


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Prendo spunto da un post su Facebook di un mio carissimo amico che mette in risalto tutte le più belle caratteristiche di un rapporto eterno tra la gente semplice, la gente di campagna e le realizzazioni simboliche frutto della loro volontà. Quello che tutti chiamano i tabernacoli e che, da noi, si chiamano i "Madonnini". Depositari di speranze, invocazioni, suppliche e preghiere e di un rapporto di "amicizia e di stima secolari" che vanno oltre il tempo.



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La prima cosa per essere bambini e adulti felici? Lo stupore nel cercare di vedere sempre il bello delle cose anche in quelle che hai sempre visto fin dalla nascita. Lo stupore e la meraviglia davanti alle piccole cose sono sentimenti preziosi che  diventano sempre più rari. Occorre preservarli e riproporli. Anzi bisogna svilupparli. Alle grandi cose pensano in molti. Alle piccole, ma ugualmente preziose, pensa solo chi riesce a mantenere lo stupore (anonimo dal Web). 
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Da noi si chiamano "Madonnini" perché contengono, quasi sempre, l'immagine della Madonna e ci hanno sempre messo d'accordo davvero tutti. I religiosi e i profani , gli scettici e gli agnostici del luogo, perchè il Madonnino  era un punto fermo. Un luogo che, oltre che incutere rispetto e  timore, era un caposaldo del paese. " Ci troviamo domani mattina alle 6 al Madonnino" era  una frase classica che si sentiva molte volte, al tramonto, tra due braccianti che si davano appuntamento per l'indomani  per andare a zappare o a tagliare il bosco. Anche per noi ragazzi era un punto di riferimento: ci ritroviamo con la bicicletta al Madonnino della Chiesa o di Trecciano  per andare a fare un giro. Ma era, anche e soprattutto, un luogo "sacro" dove i fiori freschi, anche se di stagione, anche se poveri, non mancavano mai. Un luogo dove sapevamo che molti dei nostri "vecchi" si erano accostati per raccomandarsi  nei momenti disperati della guerra ed anche nei momenti sempre molto disperati delle malattie. Un baluardo che sapeva i segreti di tutta una Comunità. E dove si riponevano speranze, si facevano preghiere  ed  anche "Voti" per chiedere "Grazie" per cose molto importanti. Ma, poiché si viveva in una Comunità agreste, i Madonnini erano anche  il punto di raccolta delle preghiere propiziatorie, ( assieme alle Rogazioni che si facevano tutti gli anni e che sono nei miei ricordi indelebili dell'infanzia), per un buon raccolto, una buona stagione, una pioggia abbondante quando occorreva, cioè di una campagna florida e generosa. Erano la succursale della Provvidenza e della Buona Natura. Ed anche quando avevi bisogno di un passaggio la mamma ti diceva:"mettiti al Madonnino e vedrai che qualcuno che ti porta lo trovi di sicuro". E la cosa aveva, in un modo o nell'altro,  sempre successo. Ed allora credo proprio che nella nostra situazione di oggi, di grande siccità, di terreni arsi e crepati e di piante  che muoiono di sete, o di improvvise quasi "alluvioni", l'unica soluzione sia di rispolverare le nostre antiche usanze. Il Madonnino è sempre lì, sempre uguale da secoli. L'unica cosa che è cambiata siamo noi. Forse ora dovremmo fare l'unica cosa sensata in questa situazione: fermarsi di nuovo e stare lì fermi per parecchio tempo:tutto il tempo necessario cercando di recuperare anche  una piccola parte di quello perso negli ultimi lustri. 
Non solo arriverà la buona stagione per la campagna e le coltivazioni ma,forse,anche quell'atmosfera abbastanza gioiosa, e comunque serena e, a volte, di buonumore che spesso cerchiamo, invano, di ritrovare.
H.M.

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