Mi ricordo quei pomeriggi di Maggio seduto sulle scale di casa, leggendo un fumetto dell'epoca (Pampurio Arcicontento o qualcosa di simile) con il forte Vento che faceva sbattere le porte e le finestre, ma che era anche tanto gradevole. Aveva un sibilo gentile ed un alito non caldo ma gradevolmente tiepido che ti avvolgeva i polpacci e, da lì, si avviluppava lungo le cosce di un ragazzo di dieci anni con i pantaloni corti. Era un Vento amico con un grande potenziale di "nuove" positive. Che ti faceva pensare a qualcosa di piacevole, di quelle cose piacevoli di allora. Il tempo dei gelati che tra poco sarebbero arrivati dal bottegaio. Ti faceva pensare di andare all'indomani nel prato a rotolarsi nell'erba e forse, ma proprio forse, chissà, un viaggetto con il pulman al mare quello vicino e quello vero. Perché c'era anche il surrogato del mare che, poi, non era da disprezzare. Perché allora il fiume era quasi come al mare. Poi si poteva sempre andare al castagneto e, come se non bastasse, la sera potevamo anche fare un pochino più tardi con i ragazzi del bar. Ma il Vento ti faceva subito rinsavire. Pareva dirti: non sognare troppo! Stai con i piedi per terra. Perché poi, lo sai, che la realtà delle cose, molto spesso o quasi sempre, non corrisponde ai sogni. Nel frattempo avevo chiuso il libretto dei fumetti. Forse perché il Vento sembrava aver cambiato "rumore". Era sempre molto tiepido, ma il rumore era diverso. Era un fischio più forte, un pò più sgraziato. Forse perché si andava vicino al tramonto. Ma io pensavo che Lui volesse dirmi qualcosa, forse ammonirmi di non pensare solo alle cose gradevoli. Avevo anche molti altri obblighi: aiutare a fare qualcosa nell'orto e poi studiare i libretti delle vacanze. L'altra sera ho risentito lo stesso rumore. Era proprio lo stesso rumore anche se ero in una casa e in una condizione molto, se non completamente, diversa. Ma il rumore era bello ed avvolgente come allora, come cinquant'anni prima. Ma che significava avere ora lo stesso rumore del Vento quando io ero in condizioni completamente diverse, con uno spirito ed un animo differenti ed un fisico ed un volto quasi irriconoscibili? E mentre mi domandavo questo, sentii un sibilo più forte che fece sbattere una finestra ed allora mi venne in mente qualcosa di vero: ero cambiato nell'aspetto ma l'animo era sempre lo stesso! Mi vennero in mente le caramelle Martesano, i Baci al liquore, il Frou-Frou e la "Spuma d'oro". Con e attraverso il Vento, la pellicola aveva fatto il "rewind" ed io ero ritornato a rincorrere proprio lo stesso Vento. E mi venne in mente che, forse, la vita è solo una pellicola di celluloide. Si, ma di una celluloide speciale. Ci vuole sempre il Vento per farla riprendere da un punto speciale del "Film". Ma poi, purtroppo, si riavvolge da sola.
Ormai
è da diversi anni che, nel mese di Agosto, dedico un post a questo
tempo stupendo. Tutti gli anni sono stati post pieni di ingredienti
positivi: speranza del meglio in tutti i campi, speranza di buoni frutti
dopo un anno di lavoro. Come fa la Natura in questo Mese: ci fa
intravedere tanti bei frutti della Terra e del Lavoro. Ci prospetta le
ciocche d'uva e ci fa vedere anche le olive che crescono. Basterebbe
questo per farci sentire speranzosi, ma, invece, poiché Agosto è il mese
dell'abbondanza, ci offre tante altre cose: i primi fichi maturi, le
susine, le pere e mille altri frutti ed ortaggi ancora. E forse dovremmo
sentirci felici e fortunati solo per questo. Ma molte volte non è così.
Ed allora voglio riproporre il post dell'anno scorso perché mi sembra
ancora molto attuale, anche se le cose che dipendono solo da noi uomini
non sembrano altrettanto fruttuose di quelle della Natura. Ovviamente
noi continuiamo ad essere fiduciosi che riusciremo a prendere esempio da
Chi é sopra di noi e ci mostra, giorno per giorno, che, in fondo, la
via da seguire esiste e sarebbe anche non troppo in salita. Basterebbe
forse molta volontà e perseveranza di percorrerla fino in fondo.(Tempo di Agosto di anni passati e di post dimenticati)
Il colore del sangue, dei pomodori quelli maturi, e del comomero. Tempo anche di Melone,
Fichi, Fragole, Lamponi, Mirtilli, More , Pere , Prugne, Uvaspina e
ribes. E' un mese dell'agrodolce. Di Sole pieno e maturo. Viene voglia
di tamarindo. Od anche di Chinotto. Lo bevevo senza pensieri negli afosi
pomeriggi di Domenica nelle scalette del circolo ricreativo guardando
ed ammirando le ragazze più grandi di me e che pareva che guardassero
tutti tranne che me! Quindi
è il mese della piena maturità nella sua accezione migliore. Di
abbondanza. Di floridezza. Ma come capita quando siamo nel pieno dello
splendore si profilano i primi pensieri di quando ci sarà meno
abbondanza. I campi stessi, colorati di giallo oro (ed oggi forse non
solo di colore) per i residui del grano tagliato, ci danno un pò di
ansia perchè quel ben di Dio è già stato portato via presagendo, quasi,
che dopo l'abbondanza arriverà forse la normalità. Di meno non ne
vogliamo parlare. C'è un chiarore ed un'atmosfera particolare in tutta
la natura. Tre gazze ladre si sono riunite, una ghiandaia gioiosa arriva
trafelata a mangiare le susine, i fichi maturi e le pere. Una pera
mezza mangiata è caduta per terra e sopra, quasi in un'"orgia"
gastronomica, vi si sono riversate un nido di api a mangiare tutto quel
ben di Dio. Il mese dell'abbondanza. Solo le passere non si vedono più.
Ma di questo ne abbiamo già parlato. Sembra che tutte le creature lo
vogliano ribadire, in quell'attività frenetica che si nota specialmente
alle prime luci dell'alba. E' un trionfo della Creazione, il compimento e la realizzazione di tutto quello che è stato preparato durante l'anno.
Poi si affaccia anche qualche creatura che normalmente si tiene ben
nascosta o che si intravede di sfuggita nelle sue corse frenetiche. E'
bellissima con quegli occhi molto vispi e la sua coda rigogliosa. E' il
tempo anche degli scoiattoli che sembrano voler partecipare anche loro
alla festa. Saltellano e sembrano voler fare amicizia. Perchè in questo
tempo di Agosto sembra che l'atmosfera ci sproni a voler ricercare un
senso di più profonda comunanza. E ci sproni anche noi Uomini a
considerarci in maniera diversa.
Si
zittano un attimo e poi riparte il concerto. In una scala musicale
ridotta ma piacevole e quantomeno un piccolo concerto che in questo mese
è necessario. Sono le cicale assordanti ma anche misteriose e qualche
volta piacevoli. Il concerto si integra perfettamente con la grande
luce, l'aria avvolgente ed il senso di solitudine sparso
nell'atmosfera. L'anno scorso l'orchestra mi sembrava più numerosa, ma anche quest'anno è composta da diversi elementi. Il
quadro è quasi completo, ma nella realtà è ancora molto più complesso.
Nella realtà ci sono tanti altri essere viventi (le granocchie ad
esempio, i rospi e qualche serpentello) che partecipano all'esplosione
della Natura. E tutti sembrano unirsi in un canto di ringraziamento nel
mese dell'abbondanza. Mi sembra di sentire dire: "Grazie Madre Natura di
avermi dato da gustare questi momenti. Ripagano di tanti mesi di lotte e
di carestia". Il dritto ed il rovescio:
forse è questo il vero senso dell'esistenza. La prima, la seconda e la
terza dimensione che non riusciamo a vedere, ma solo ad intuire. E quel
vecchio "bombo" si avventa nel fiore di zucca appena aperto. (Tempo di Agosto di anni passati e di post dimenticati)
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Ci
eravamo lasciati dissertando del Tempo di Agosto. Avevamo detto, tra
l'altro, "Tempo di Bilanci". Ed allora cerco di farne uno anch'io che, quest'anno, vedo un pò meno positivo. E non voglio prendere in considerazione qualche piccola "faccenda" di noi Umani che, anche nel nostro territorio, meriterebbe di approfondimento, ma per altre questioni importanti alla medesima maniera!
Questo Agosto 2014 mi sembra un pò diverso. Sarà una mia impressione sbagliata, ma mi sento un pò meno ottimista. Vedo alcune cose cambiare nella nostra Montagnola e non ne conosco il motivo. E questo, come si dice oggi, mi mette ansia. Vado subito al punto: non scorgo più uccelli di piccola taglia: passerotti, fringuelli e simili. I loro spazi di sempre ( gli stessi di quando ero ragazzo) sono stati presi da uccelli di taglia molto più robusta, bianchi e neri, simili a cornacchie che sbraitano tutto il giorno e si radunano scompostamente e casualmente su qualche albero da frutto per poi lasciarlo repentinamente tutti assieme. E poi ci sono i piccioni, le tortore e tante upupe (upupe epops?) che, nelle nostre zone, non erano mai state numerose come ora. Aspettano che abbia smesso di piovere per poi "tamponare" nervosamente il terreno con il loro becco affilatissimo e saltare, anche loro scompostamente, da una pianta all'altra con grande velocità . Non capisco queste nuove scene! E come tutte le volte che mi imbatto in cose che non riesco a capire, mi sento perplesso, confuso e non solo! Giro lo sguardo per vedere se mi sono sbagliato. Cerco con lo sguardo un passerotto. Non mi sono sbagliato! Non ci sono più! O forse sono io che comincio ad invecchiare anche di cervello. Non ci sono mai stati da noi. Non ci sono mai stati passerotti, fringuelli, merli e quant'altro. Erano nell'altra dimensione da cui sono definitivamente uscito. E mi dico:come fai a distinguere gli uccelli se non sai neppure dove ti trovi ora? E, poi, ora basta, consolati con le Stelle Cadenti, con i Calici di Stelle, qualche ameno concione di tutti gli anni di questo periodo, con qualche promessa non mantenuta, e le amenità di sempre! Ed allora Buon Tempo d'Agosto al Mondo intero! E......ad majora! August 2014 - Here ...nella Montagnola e nel nostro Territorio e...... nei nostri Stupendi Paeselli! Honest Maverick productions
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Mi voglio congedare per questo breve periodo allegando il video di una delle mie canzoni preferite. Anche perché, anch'io, non sono sicuro di sapere
ancora distinguere tra il Paradiso e l'Inferno, tra un campo verde ed una
fredda rotaia d'acciaio, un sorriso da una bugia.......... E poi corri
corri, cosa abbiamo trovato? A malapena la strada per ritornare al
vecchio sentiero che percorrevamo quando eravamo bambini.
Per non dire, poi,quante volte ho scambiato i miei fantasmi per eroi......
e non ho più voglia di fare bilanci, viaggi e non riesco più neppure a leggere il giornale tutto d'un fiato. Ho solo voglia di riprendermi l'anima e, per quanto possibile, la verità!