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venerdì 14 ottobre 2011

La finanza di campagna: prezzo o valore?. Un dilemma che vale in ogni situazione della vita!



La Borsa per tutti?. Forse no! Ma almeno cerchiamo di capirla in qualche piccolo dettaglio di base, visto che esiste. Molto spesso si sente dire, per esempio nelle giornate che vanno male, che sono stati bruciati miliardi. Detto così sembra che i soldi vengano usati per fare energia. Ovviamente non a buon mercato. Perchè sarebbe il sistema più costoso del mondo e, visto che nessuno si diverte a sperperare ricchezza, cerchiamo almeno di capire cosa succede. Altrimenti ci immaginiamo una distesa infinita di falò alimentati da bigliettoni da 100 Euro. Come funzionerà quel sistema che "brucia" capitalizzazione? Provo a dirlo con la mia scarsa cultura finanziaria. Anzi solo con il buon senso acquisito negli anni da molta gente di campagna nella quale io mi riconosco ed appartengo. E quindi qualcuno mi perdonerà se dico sciocchezze. Ma tanto restano confinate qui, in un blog che si nutre, più che altro, di visioni attinte qua e là, quotidianamente, dalla natura. E che vivacchia a stento. Ammettiamo che io compri 1 (una) azione della "Pincopallino holding"  a 7 euro da qualcuno che probabilmente le aveva comprate qualche mese fa, forse, a 6 euro. Mettiamo che il mercato, nelle sue vorticose discese e risalite sulle montagne russe, le quoti alla chiusura del giorno del mio acquisto, solo 5 euro. Si accende subito nei miei confronti un falò perchè ho bruciato 2 euro. Praticamente secondo il mercato l'azione Pincopallino in quel momento vale 5 euro.E quindi l'Azienda ha perso 2 euro di capitalizzazione. Ed io ho, figuratamente, perso 2 euro. Ma è vero? Facciamo un pò di conti. Intanto per l'assioma che niente si crea niente si distrugge ma tutto si trasforma, dove sono andati i miei 2 euro?. In pratica, secondo il mio parere, da nessuna parte come dirò tra poco. Ma se vogliamo essere pignoli potremmo dire che il mio acquisto ha fatto guadagnare il signor X che me le ha vendute attraverso un intermediario (Broker,Banca, Sim, etc) di 2 euro, di cui 1 effettivo ( le ha comprate a 6 e le ha vendute a 7) ed un euro figurativo perchè, se non l'avesse vendute, stasera avrebbe perso un euro nella rivalutazione (6 contro 5). Ma il problema è tutto qui?. Assolutamente no! Perchè manca la componente più importante! Il mercato (Mister Market come lo chiamano alcuni) ha sempre ragione?. Alcuni dei maggiori investitori mondiali asseriscono che Mister Market non ha  quasi mai ragione nel breve per ricredersi ed adeguarsi all'effettivo valore nel lungo periodo. Ed allora qual'è l'aspetto veramente importante della faccenda?.E' il vero valore (fair value) dell'azienda Pincopallino!. E qui finisco perchè abbiamo toccato il cuore del problema. Se il vero valore dell'Azienda Pincopallino è 9 ho fatto un affare perchè prima o poi Mister Market capirà e si adeguerà, in modo tendenziale, a tale prezzo. Ma se il vero valore è 4 mi conviene di sperare nella fortuna oppure di vendere anche rimettendoci qualcosa. Ma come si fa a valutare bene un'azienda?. Eh qui... signori si entra nel difficile. I metodi sono diversi, tutti complicati e delicati. Molto delicati. Perchè se avessimo la formula giusta e precisa si potrebbe diventare ricchi in poco tempo. Vi ricordate delle fiere di Paese di 50 fa. Molti di voi no! Ma me lo ricordo io!. C'erano le vacche da vendere e da comprare. Una volta in una famosa fiera locale mi capitò una scenetta. Ero un ragazzotto, ma mi è sempre rimasto in mente. C'erano un contadino con una coppia di buoi ben pasciuti. Voleva per entrambi circa 500 mila lire, quando i soldi erano soldi. C'erano tre o quattro aspiranti compratori tutti intorno che guardavano con malcelata ammirazione. Ad un tratto si fece avanti uno e proferì 450 mila lire. Il venditore disse di no! Si fece avanti un altro e offriì  480 mila  lire. Il venditore disse ancora di no!. Per farla breve arrivò l'ultimo e proferì 530 mila lire.E la vendita fu conclusa con una stretta di mano particolare di quelle che si usavano allora. Ci voleva il sensale per sciogliere la stretta. Io guardai i mi' babbo con stupore. Di quello che fa sgranare gli occhi  quando non hai capito qualcosa molto importante di cui ti eri fatto una certezza!. Ed esclamai: Giangio ci hai rimesso, quello ha detto  che i buoi  valevano 500 mila lire!. Tutti si misero a ridere e io fui trascinato via.! Una sera di qualche mese dopo in un'atmosfera più rilassata, davanti ad un bicchiere di vino dell'appalto, Giangio disse al mi' babbo che quei buoi erano veramente bravi. Non si stancavano mai di lavorare ed erano delle bestie veramente mansuete. Era contento del suo acquisto!.Ci misi parecchio tempo a rimuginare il tutto, ma dopo qualche tempo capii la differenza tra prezzo e valore. Che, però, resta la cosa più difficile da determinare. E non riguarda solo la Borsa, ma molte situazioni della vita!. Ma come avesse fatto Giangio a determinarlo molto bene, a dire il vero, non l'ho mai capito!. 


In un prossimo post ci proveremo a parlare dello sviluppo e della crescita (visti dalla campagna ovviamente).
           
"La Vita non è così breve da non aver tempo per la cortesia"(R.Waldo)


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Un piccolo video forse sarà molto più chiaro di me!





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