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mercoledì 9 settembre 2009

Sono presente, vuol dire che conto


Il presenzialismo di maniera, quello delle persone che sono sempre presenti dove si sente odore di potere, anche piccolo ma basta che ci sia qualche personaggio. Non importa di cosa si parla, dell'argomento trattato, della profondità, delle aspirazioni degli altri: importa solo essere vicini a quelli che contano perchè almeno si conta di più anche noi. Sarebbe un atteggiamento risibile se non fosse anche poco utile per la società in quanto poi si conclude con due discorsetti "fatti e saltati in padella" sempre gli stessi, senza andare al cuore dei problemi. Poi se c'è dell'effettivo bisogno ma non c'è il potere, se c'è qualche vecchietto che avrebbe bisogno di un pò di compagnia perchè è solo ma che non dà riscontri perchè è un povero diavolo, allora messi davanti a questo fatto c'è sempre la difesa, la scappatoia che quello è solo perchè è fatto male, ha un cattivo carattere altrimenti non sarebbe stato così.
E' sempre una giustificazione per se stessi e solo colpe per gli altri che si trovano in difficoltà. Una volta si sarebbe tutto spiegato con un'espressione volgare. Infatti questo tipo di persone, in questa società non si troveranno mai male perchè hanno il salvagente naturale e galleggiano, galleggiano in superficie. E continuiamo ad essere sempre presenti a dire sciocchezze, a fare risolini, a dire male degli altri........basta essere presenti con il vestito della domenica.

Ma il presenzialismo sembra che faccia male, per aspetti diversi, anche all'economia ed infatti secondo uno studio inglese sembra che provochi un sacco di danni.


e, poi, c'è un'interessante disamina molto completa sul fenomeno. A chi può interessare clicchi sotto


(immer vorhanden sein, wo es Macht)

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martedì 8 settembre 2009

"Soli in Montenegro" ma non solo...........







( 8 settembre 1943) -

==Il proclama letto alla radio==
"Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane.La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza."
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Di seguito riportiamo un passo delle condizioni dei soldati italiani 3 mesi dopo - la notte di Natale del 1943.

"...............Era forse la notte del Natale 1943!. Gesù venendo al mondo, ci aveva insegnato a soffrire ed anche noi soffrimmo in quella notte. All'alba la neve era alta circa cinquanta centimetri. Demmo un'occhiata alle nostre scarpe: perdevano le suole: scucii per bene i cintolini dello zaino e legammo con pazienza le scarpe ai piedi. Ritornammo tra i compagni. Ricominciò la marcia. Io e Tullio non eravamo certo i peggio vestiti. Eravamo i soli, però, a non essere nell'elenco consegnato ai partigiani. Seguivamo la colonna stando in coda. Poichè non eravamo comandati da nessuno risparmiammo di portare i feriti... O potenza dell'organizzazione! E dire che potevamo dare una mano agli altri, anche poca, ma darla e l'avremmo data volentieri! Certo stanchezza e sofferenze stavano provocando crisi di riflessi nel capitano e negli ufficiali.Verso sera si ripresentò il solito problema di dove e come passare la notte. Vicino c'era un villaggio. Il capitano, aiutato dal solito partigiano che era con noi, smistò una decina di soldati per casa. Il capitano ci conosceva da tempo e ci voleva bene. Gli avevo fatto capire che pensasse anche a noi. Comparve finalmente un ragazzino ed il capitano ci mandò con lui, così quella notte eravamo a posto. Quel ragazzo tutto lieto e sorridente ci portò a casa sua. Eravamo con altri otto uomini di quelli in regola. Qualcuno chiedeva quanto ci fosse ancora prima di arrivare. Rispondeva sempre "cinque minuti" e proseguiva di buon passo. La stanza in cui fummo accolti era ben riscaldata. Dopo una notte al canile eravamo in una reggia. Alcuni domandarono: "avete pane? patate?granoturco?" ed i padroni di casa: "avete camicie, calze, teli, giacche?". Dialogo sempre uguale, sempre pietoso. Ci furono due soldati che misero insieme 100 lire ed esclamarono: Imamo para! (Abbiamo denaro!).
Da vidimo. Koliko imas? (Vediamo quanto hai?).
Sto lira (cento lire).
L'uomo guardò il denaro all'incerta luce che mandava il fuoco della grossa stufa- l'ambiente non aveva illuminazione- e chiese cosa volessero con quel denaro. "pane e patate" Nema .Prodacu Vam Macku (Niente. Vi venderò il gatto). La moglie andò su tutte le furie, ma l'affare fu concluso. I due soldati uscirono fuori col padrone e l'ignaro povero gatto. Pochi minuti dopo rientrarono con quell'animaletto, non certo ben pasciuto, già fatto a pezzi e smistato in alcune gavette. Furono messe sul fuoco. Chiesero, i due, del sale alla padrona(che fosse stato compreso nel prezzo?) ed essa continuava a ripetere fra sè: " Gli italiani mangiano anche il gatto" e intanto sputacchiava qua e là l'acquolina che le si formava in bocca per lo sgradito effetto, specialmente quando venivano scoperchiate le gavette. Al contrario quell'odore a me non sembrava sgradito, e non avrei fatto complimenti se me ne avessero offerto. Ma era impossibile che quei due invitassero gli altri a cena. Pensate com'era difficile prender sonno mentre gli altri mangiavano! A questa tortura si aggiunse quella dei pidocchi che, per il caldo dell'ambiente,si stavano rianimando. Camminavano su è giù da ogni parte e dal ginocchio in su sentivo uno strano bruciore diverso dal solito formicolio o prurito. Infilai una mano nei pantaloni per cercare , al tatto, di afferrare quei parassiti, cercando di premere le dita sulla carne o i polpastrelli tra loro per schiacciarli. Mi sentii le mani bagnate. Le ritrassi e non fu un'illusione. Le avevo bagnate di sangue. Quei ruvidi pantaloni, a contatto con la pelle delle cosce, marciando, mi avevano escoriato tutta la pelle, formando una piaga crostosa ed umida. Il bruciore aumentava anche per il passaggio che vi facevano quei maledetti.
La marcia ricominciò di buon mattino..................... ". Tratto da "Soli in Montenegro"- Stefano Gestro- Enrico Bedini(Tamari- ed. 1972).
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Oggi è sempre stato per me un giorno da ricordare. Non ero ancora nato, anzi nacqui per sbaglio nove anni dopo, ma ho sempre pensato che almeno quel giorno molti sentissero l'aria come più respirabile, anche se il peggio doveva ancora avvenire.
Nacqui, anche per fortuna e destino, perchè chi mi doveva concepire stava lottando contro la morte in Montenegro.
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E oggi, per fortuna, non devo fare nessun altro commento. E' stato scritto tutto sopra.


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Wednesday, September 8, 1943
Wednesday,September 8,1943

Italy surrenders to the Allies

In Rome... Italian General Badoglio publicly announces the Italian surrender. The Italian Fleet (3 battleships, 6 cruisers, 9 destroyers) leaves port, from La Spezia and Genoa, to surrender to the Allies.

In Italy... The British 8th Army captures Locri and takes Pizzo in an amphibious operation.




September 8, in the universe

The Holy Family with Young Saint John




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Scompare anche un pò di noi

Addio a Mike


lunedì 7 settembre 2009

The afternoon post: The vicious circle is still valid and stronger





Do not worry about what others think of you; they are too busy worrying about what you think of them.


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domenica 6 settembre 2009

L'esteta di....... campagna







"L'estetica nacque "ufficialmente" nel 1750 con la pubblicazione del libro "Aesthetica" da parte di Alexander Gottlieb Baumgarten, e da questi intesa come "scienza del Bello, delle arti liberali e gnoseologia inferiore, sorella della Logica". In pratica, preposta allo studio dei concetti di Bello come categoria a sé stante e con propri criteri di valore; delle arti liberali, ovvero delle attività oggi definite come artistiche, ad esempio la pittura o la danza; infine, "gnoseologia inferiore" in quanto intesa come studio delle percezioni sensibili, della conoscenza ottenibile attraverso i sensi opposta e complementare a quella ottenibile attraverso la mente: il termine greco "aisthesis", difatti, indica le informazioni ricevute attraverso i sensi e il corpo, e da questo termine Baumgarten deriverà il neologismo "aesthetica"."

Non sono amante del bello di per sé, nè un grande intenditore di arte o di architettura.(ma non buttiamoci troppo giù quando la gente si tira sù). Ma il bello si nota subito e mi riferisco solo alle cose create dall'uomo. Non parlo delle cose bellissime ma che l'uomo ha trovato.A volte tenta in qualche modo di modificarle ma ci riesce a fatica e a volte farebbe bene a lasciarle stare. Mi riferisco ad esempio alla natura, ai fiumi, ai laghi, al mare ed ......alla donna. La perfezione di queste creature non dipende da noi e ci conviene ammirare e fare poco più. Mi riferisco a cose molto più semplici, come l'arte che è già un'espressione raffinata ma non solo, ma, ad esempio, all'architettura di tutti i giorni ed alle costruzioni del passato. Ieri ad esempio mi fermai al cimitero ed alzai gli occhi. Sopra ci sono dei campi con delle prese che scalano la collina e l'occhio mi si soffermò su quei muretti antichi pieni di borraccina dalla quale venivano fuori delle pietre biancastre e grigie. Erano muri antichi e costruiti a secco, fatti in modo semplice ma gridavano il "bello". Non si sa bene di che epoca sono nè da chi furono costruiti ma nel loro costruttore era presente, per forza, un senso estetico non indifferente. Cosa che, a mio avviso, si riscontra raramente nelle costruzioni moderne e sono sicuro che non è solo questione di costi ma solo di fantasia e di progettare con "genio e fantasia" e, quindi, parlare al futuro. Ad esempio una longarina messa ad architrave e tinteggiata di rosso può dare un senso artistico anche ad una costruzione modesta: pur non esendo un esperto di architettura anche se ne sono sempre stato appassionato, ritengo che l'accoppiamento, fatto bene, tra il moderno e l'antico, in un'opera di restauro, come si vede a volte in certe metropoli nordiche, possa, a volte, contribuire a creare il bello nel vecchio e nel moderno. Il bello non è per forza esclusivo di alcuni grattacieli sontuosi che sono stati costruiti di recente in giro per il mondo, ma, a volte, è fatto di cose semplici messe in modo appropriato.
Un pò come la vita ed i muretti dei campi che reggono le prese ormai da secoli.


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venerdì 4 settembre 2009

IL FRUTTO PROIBITO MA NON PER LA SALUTE













La mela il frutto proibito per l'"affaire" Adamo.... ma era più che altro Eva che insisteva. Ma anche per la strega cattiva che aveva sempre la mela avvelenata anche nella fiaba di Biancaneve. E' un clichè storico che una bella mela rossa, forse perchè troppo bella a vedersi, debba avere per forza qualche difetto e qualche controindicazione. Ed allora si è voluto persino dare a questo magnifico frutto anche delle allusioni ad alcuni aspetti molto terreni ma che piacciono e stuzzicano a volte la nostra fantasia. Sembra quasi impossibile che tra tanti pericoli presenti in natura di questo Pianeta (basti pensare ai funghi velenosi) possa esistere questo dono che sembra discendere direttamente dal Paradiso Terrestre.
Eppure pare proprio così, considerando le innumerevoli virtù di questo frutto che, oltre alla bellezza estetica, ha anche le proprietà descritte sotto.
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"UNA MELA AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO
Verità o fantasia? Dietro ogni proverbio si nasconde sempre un fondo di verità, ma è davvero possibile togliersi il medico di torno consumando una mela al giorno? A chiederselo è un curioso articolo pubblicato sul blog howstuffworks che ha analizzato le evidenze cliniche a favore del “frutto del peccato” pubblicate nelle letteratura medica internazione degli ultimi anni. Numerosi componenti presenti nella mela hanno in realtà effetti benefici per il nostro organismo. La mela è infatti ricca di pectina, una fibra solubile in grado di abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue regolando anche la pressione sanguigna. Il flavonoide quercitina contenuto in abbondanza nelle mele ha proprietà anti-neurodegenerative e aiuta a combattere i radicali liberi, allontanando il rischio di numerose forme di cancro come il tumore al seno o ai polmoni. La mela è inoltre ricca di vitamina C che innalza le nostre difese immunitarie e di fitonutrienti come la vitamina A, la vitamina E e il beta-carotene che rappresentano dei veri toccasana per la salute in quanto contribuiscono al corretto stato di benessere del cuore, allontanando il rischio di eventi cardiaci e di diabete. Ma sono sufficienti queste proprietà ad allontanare definitivamente tutti i malanni? Numerosi studi clinici hanno mostrato che consumare una mela al giorno per 3 o 5 volte alla settimana favorisce effettivamente uno stato di salute migliore ma non tutti i disturbi possono essere prevenuti o curati con una dieta adeguata, sostengono i medici. Numerosi altri frutti, inoltre, come la banana ricca di potassio, i mirtilli ricchi di acido folico e le albicocche ad alto contenuto di beta-carotene, se associati alle mele possono contribuire a una dieta più ricca di nutrienti favorendo un miglior stato di benessere e un maggior grado di protezione nei confronti di numerose malattie. In definitiva, i nutrizionisti raccomandano di consumare una varietà di frutta e verdura per una mantenere una buona salute. Per allontanare il medico di torno, quindi, è meglio aggiungere al carrello della spesa una buona varietà di frutta fresca di stagione accanto alle tanto amate mele. Fonte: yahoo.com/Amy Hunter A. Will an apple a day keep the doctor away?
(fonte goodnews.ws)



e SICCOME SIAMO NEL FINE SETTIMANA ALLEGHIAMO ANCHE UN VIDEO SU TALE ARGOMENTO . LA MELA INDICATA PER TUTTO (click here)
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Ps: notizia dell'ultimissima ora: Le "cosce tornite" fan bene al cuore.

La «povertà» di muscoli in quelle troppo magre spiegherebbe i maggiori rischi.

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BUON WEEK END E BUONA DOMENICA A TUTTI

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giovedì 3 settembre 2009

Nessuna cortesia è per caso ma è utile lo stesso





Avevo l'appuntamento dal barbiere, ma appena sono arrivato la titolare, molto gentile, mi ha fatto accomodare e mi ha portato il giornale; un servizio da Gran Hotel, ma la cosa aveva il suo riscontro: ho dovuto aspettare quasi un'ora: ma questo mi ha permesso di leggere attentamente il giornale più di una volta, visto che lo sport mi interessa poco. C'era un bell'editoriale che trattava dell' ignoranza storica (e non solo) di ritorno persino negli studenti universitari : alcuni credevano che Wiston Churchill fosse il presidente americano al tempo della grande crisi del '29; altri pensavano che Gramsci avesse qualcosa a che fare con Silvio Pellico per via delle lettere; altri ancora pensavano che la Burocrazia fosse un'Istituzione dello Stato e così via. L'articolo, ad un certo punto, ipotizzava che la colpa di questa allucinante ignoranza potesse essere attribuita all'uso da parte dei giovani di Internet in quanto con tale sistema si fà il "copia ed incolla" e non si approfondisce. Su questo mi permetto di non essere d'accordo poichè, a mio modesto avviso, è come dare la colpa della crisi economica al mio gatto che mangia troppe scatolette per le mie tasche, ma forse troppo poche per tenere alti i consumi . Facendo così, inoltre, si può creare confusione su un sistema (Internet) che potrebbe, per la sua facilità di ricerca, permettere un apprendimento molto veloce ed io non esito a dire che ho imparato più in dieci anni nei quali ho usato Internet che negli altri 40 con i libri e le enciclopedie dove non si trovava mai niente e con tempi biblici di ricerca. A mio modesto parere, invece, credo che l'ignoranza di ritorno sia dovuta soprattutto a circa 20 anni di "lassismo", di superficialità, di dare molta più importanza al fisico che al cervello o meglio all'immagine che alla cultura ( il corso di nuoto, di pattinaggio, di ballo latino- americano persino di strombola purchè interessi il fisico .....mai un corso di storia o di educazione civica o, appunto,........... di Internet serio) e poi, sempre a mio avviso, ad una certa "fatalità" che dura ormai da molto tempo: chi te lo fà fare di farti il "sedere", tanto con la spintarella giusta, poi, a tempo giusto, il babbo ti sistema. Di questa faccenda ne parlano proprio in pochi. E' un argomento "schivato" da molti, forse da troppi.

Ed allora cosa mi importa di sapere cosa faceva Churchill o Silvio Pellico o il grande Antonio.
Io ho fretta devo scappare in palestra o con lo scooter.
E poi io quelli lì non l'ho mai conosciuti.

E proprio in questo momento la TV parla di malasanità; da qualche parte un medico ha sbagliato qualcosa. Mi viene da pensare subito se Internet possa entrarci, in qualche modo, anche in tali casi?

Ah....dimenticavo la cosa più importante: se a qualcuno interessasse, per sapere chi erano:


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ore 22,42 -circa 8 ore dopo pubblicazione post


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martedì 1 settembre 2009

La mia confusione di fine estate tra il serio ed il faceto













Parlando da cittadino comune esprimo il bisogno di qualche certezza. Forse sarò io che non sono molto attento; forse non sarò neppure molto intelligente, ma comincio ad essere confuso.

Come vi ricorderete (i post comunque sono ancora in questo blog) alcuni mesi fà esprimevo dubbi sull'influenza e la pandemia. Poi ci hanno rassicurato, poi la cosa sembra aggravarsi specialmente per l'autunno. Se le previsioni sono quelle del Link sottostante non c'è da stare allegri; visto anche il caso delle complicazioni avvenute su un giovane e la facilità (sembra) di propagazione del virus.


Non bastasse questo: ci sono i primi segni di ripresa dell'inflazione ad Agosto. Molto probabilmente è dovuto al periodo di vacanze, quando la gente è disposta a sopportare anche un piccolo aumento di prezzi. E comunque ecco le notizie dettagliate:
piccolo aumento dell'inflazione. E poi l'economia giapponese boccheggia : japan.

Le cose non sono molto chiare ma io credo che ci sia una certa tendenza all'allarmismo: mi domando perchè tale tipo di allarmismo non venne espresso, magari in via preventiva, al momento del fallimento della Lehamn Brothers che continua a produrre i suoi effetti? (click here) .

Credo, a mio modesto avviso, che, ancora una volta, la verità stia nel mezzo: ci sono molte cose da risolvere ma molte altre sono alle nostre spalle, anche se la crisi economica mondiale non è finita, ma sembra che il peggio sia passato.
Ma forse al cittadino comune queste cose non dovrebbero interessare: ci sono le passeggiate, la palestra, il fitness, il jogging, la campagna, il calcio......etc etc.. Però dopo un pò tutta questa ginnastica del corpo, senza quella del cervello, può provocare qualche sintomo di orchite. O no?
Boh? A me sembra un pò esagerato e sembra un mondo di esseri che si allenano per un vecchio incontro di box alla Tyson.

Ma poi sentiamo che fallisce la missione spaziale indiana per mandare un satellite sulla luna.....non arriverà ma si schianterà sulla luna. Ed aumenta la confusione: come avranno fatto 40 anni fà a saltellare sulla luna visto che gli indiani sono bravi davvero sul software e,mentre scrivo, al TG intervistano, proprio ora, la mamma del ragazzo ammalato dell'influenza che è molto preoccupata e addolorata.

Basta spengo tutto e prendo una pasticca per il mal di testa.

Però mi viene in mente un'ultima considerazione: ma allora perchè ci vengono raccontate tutte queste notizie se, dopo, il nostro commento da semplici cittadini è, molto spesso, poco gradito o comunque non richiesto? Ed allora per il futuro ci limiteremo nelle nostre opinioni ed ascolteremo bella musica, visto che lo sport, in questo momento della mia vita, mi annoia un pò.

Forse facendo così troverò proprio " il mondo che vorrei".

Tra il serio e il faceto

"Il signor Clay, con la medesima esitazione, gli disse che aveva in mente libri non di affari e contratti ma di altre cose che alcuni avevano messo per iscritto e che altri talvolta leggevano. Il commesso rifletté sulla questione e ripeté che no, non aveva mai sentito parlare di simili libri."
Isak Dinensen, La storia immortale





A domani l'altro ......(forse), tanto quei quattro gatti del mio blog sono gente paziente e brava e possono avere anche compassione di un "faceto".

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