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venerdì 23 luglio 2010
Mi autosponsorizzo un pò!. Ma senza lasciare "water footprint".
venerdì 21 ottobre 2011
“AMAN IMAN” dicono i Tuareg del Sahara. Aneliti di pioggia anche nella Montagnola perché "acqua è vita" anche qui! .
Water, Wasser,水,水,воды,води,νερό, su,ماء :emergenza pioggia nella Montagnola!!! Questo post lo pubblichiamo anche se nel frattempo ha piovuto, perché comunque il periodo senza pioggia è stato tanto. Abbiamo fatto molti post sull'acqua in passato su questo blog. Per rivederli basta cliccare sopra la parola: (water).Mentre da tante parti la troppa acqua fa disastri da noi per ora e da troppo tempo non si fa vedere.
Ma da noi, questa volta, l'affare ci riguarda molto da vicino. Proprio ieri parlavo con un mio vecchio amico d'infanzia da sempre cacciatore. Mi ricordò che è dal 1° Luglio 2011 che da noi non piove più. Io me n'ero accorto perché quelle poche cose che abbiamo nell'orto o nel giardino sono più di tre mesi che dobbiamo innaffiarle.Ma gli animali selvatici? Mi diceva il mio amico che stavano portando acqua nelle fonti del bosco. Non tanto per dissetare i cinghiali perché loro, al limite, possono raggiungere il vicino fiume. Ma per le altre bestiole. Pettirossi e merli e tutto il resto della fauna selvatica. E proprio stamani un pettirosso si è fermato sullo specchietto dell'automobile e, mentre io ero dentro, mi guardava con insistenza. Mi immagino cosa volesse dire: ma dove sono capitato?. Mi domando come fanno la volpe, il tasso, l'istrice e tutto il resto dell'allegra combriccola, non dico a lavarsi, perchè a quello possono rinunciare benissimo essendo proprio selvatici di nome e di fatto, ma a dissetarsi. I piccioni che ho nell'orto lasciano sempre più penne vicino alla conca che teniamo sempre piena d'acqua, perché la fonte vicina alimentata ad acqua piovana è quasi secca e quindi pericolosa anche per loro. Ho cominciato a preparare questo post di mercoledì 19 Ottobre. Ieri sera il meteo in TV aveva previsto un pò di pioggia che tutti noi attendevamo. Ed infatti stamani mattina la prima cosa che fatto appenami sono alzato, ho guardato il cielo ed ho visto un pò di nuvole. Toh! ho esclamato avevano ragione; oggi piove mi sono detto e sono partito per il mio consueto giro mattutino con l'animo sollevato: perchè in campagna lo spettacolo non è attraente non solo per la fauna selvatica ma anche per le piante e la vegetazione. Le piante di olivo, nella loro ormai cronica debolezza da mesi, hanno cominciato a prendere le difese. Come fa un organismo debilitato che ha bisogno di vitamine. Dapprima hanno cominciato lentamente a rinunciare ai loro frutti ed hanno lasciato cadere per terra le preziose olive che hanno un aspetto strano, mezze mature ma raggrinzite.Suppongo per mancanza di acqua. Ma, non solo. Le foglie degli olivi sono diventate mezze gialle e comunque hanno un verde spento. Hanno rinunciato al loro splendore. Doveva piovere e mi ritrovo al pomeriggio a buttare giù queste due righe con un sole che batte sul vetro della finestra ed un pò di vento di libeccio. Può darsi che quando pubblicherò questo post tra circa due giorni (è questo il tempo che occorre per preparare un post a noi poveri ed illusi blogger, tra l'idea e l'approntamento definitivo) sia già piovuto ma questo non è importante, io lo pubblicherò lo stesso. E principalmente per due ragioni: la prima perchè a me non è mai successo, in quasi sessantanni di vita, di vedere un così lungo periodo senza pioggia. Ma non solo a me, anche a persone molto più vecchie di me. Non si ricordano di quando e se è mai successo. Loro guardano in cielo con aria imperscrutabile e storcono la bocca con aria di sgomento.La terra è polverosa borbottano, la Natura è stanca ed assetata. Si può immaginare benissimo come diventerebbe l'ambiente con qualche altro mese di siccità. Si falserebbe il ciclo della vita e, piano piano, tutto si spegnerebbe.La seconda ragione è più venale. In un mondo dove i cacciatori vengono di solito criticati e non proprio applauditi, io voglio spendere una parola di encomio nei loro confronti. Sono nato in campagna e non sono mai andato a caccia. Ho sempre vissuto in mezzo ai cacciatori. A quelli antichi con la piuma di ghiandaia sul cappello ed a quelli moderni con abbigliamento tech. Abbiamo convissuto bene. Ma frequentando più da vicino la Natura mi sono accorto della loro grande sensibilità verso di Lei. Forse hanno imparato a respirare con il ritmo del bosco e dei campi. E l'altro giorno quando portavano una cisterna d'acqua alle fonti del bosco, alle vecchie fonti che ci sono sempre state e delle quali quasi più nessuno si accorge, allora mi sono scosso dal mio torpore di osservatore non attento all'ambiente. Non lo facevano per scopi di caccia, perché i cinghiali potevano dissetarsi al fiume. Ma anche se lo avessero fatto per dare vita alle bestiole in difficoltà per poi cacciarne qualcuna, in una percentuale minima alla loro consistenza numerica, ai miei occhi apparivano dei veri ecologisti. Conoscono i battiti del cuore della Natura, le sue esigenze e le sue necessità meglio di ciascun altro. La controllano e ne prendono qualche frutto quando ce n'è la possibilità. Almeno quelli che si comportano bene e che credo siano la maggior parte. E speriamo che l'anticiclone, le correnti atlantiche o chissà altro si decidano a fare il loro dovere anche da noi, in questa parte di Toscana che sta vivendo una lunga siccità, quasi un prolungamento inopportuno di un estate secca ma che ora è diventata una cosa strana. Brina mattutina, freddo serale e la voglia di continuare a fare l'estate durante le ore diurne.Forse non sarà il buco dell'ozono che ora sembra essere anche passato di moda. Ma se non è quello è qualcosa che veramente gli assomiglia!.Me lo fa capire anche il merlo con il becco giallo che mi guarda dall'albero di albicocco del giardino. Sembra dirmi che non gli bastano più le briciole di pane che spesso gli lancio e sembra guardare la bacinella dell'acqua del gatto Menelao che è quasi vuota! L'acqua?. Veramente una questione di vita o di morte! Qualcosa da far gridare davvero, quasi in ginocchio, "AMAN IMAN". Per favore un pò di pioggia!.Un pò d'acqua in tutte le lingue del mondo:Water, Wasser,水,水,воды,води,νερό, su,ماء .
enjoy:
giovedì 25 marzo 2010
Water, Wasser,水,水,воды,води,νερό, su,ماء e mille altri modi!
Oggi voglio proporre un disamina piuttosto approfondita sull'acqua che ho trovato sul web.Si è persa davvero la cognizione dell'importanza dell'acqua da quando essa arriva comodamente nei nostri rubinetti di casa. Ma io mi ricordo di quando, da bambino, dovevo andare a prenderla alla fontanella comunale con due secchi di metallo perchè allora la plastica non esisteva.Ma ero fortunato perchè la fontanella comunale era vicina anche se con i secchi pieni dovevo fare la strada in salita.Ma niente di paragonabile a quello che doveva fare mia nonna Palmira che mi raccontava che andava prenderla con le brocche di rame a qualche chilometro nel bosco dove c'erano delle piccole sorgenti naturali che sgorgavano, quando erano attive. Ma quando queste erano quasi a secco la strada si faceva molto più lunga, oppure qualche damigiana veniva portata da qualche contadino con il carro dei buoi. Quindi l'uomo ha sempre lottato strenuamente per l'acqua. Perchè questa è la risorsa più importante, fonte di vita, componente essenziale del nostro corpo e del nostro spirito che ci sguazza dentro inconsapevole della sua importanza. E ci vengono subito in mente le parole del Grande Santo che dicevano:Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta".
Quindi dire acqua vuol dire dire vita, anche perché quando qualcuno, anche in casa, si affaccia preoccupato dicendo :"non arriva acqua", ci guardiamo un pò tutti preoccupati come se qualcosa di atavico scattasse in noi, anche se poi ci riconsoliamo subito perché sappiamo che da noi, per ora, l'acqua ritorna sempre. E non riusciamo ad apprezzare che è una grande fortuna anche questa. Mentre scrivo sto ascoltando una famosa trasmissione televisiva. Il cuoco in dieci minuti ha pronunciato la parola "acqua" ventiquattro volte!.
"Da alcuni anni, il 22 marzo si celebra la “giornata dell’acqua. Per quella del 2010 il Segretario dell’ONU ha lanciato un grido d’allarme accolto dai sordi quali noi siamo che ci sguazziamo sotto le docce, che teniamo i rubinetti aperti mentre sciacquiamo un po’ di verdura, che ci piace sprecarla, farla scorrere, sentire il suo flusso così riposante.
Le stime dicono che 1 miliardo e 800 milioni saranno le persone che entro il 2025 vivranno in zone con problemi idrici. Ciò significa che si muoveranno alla ricerca dell'acqua nei loro stati ed anche in quelli vicini con tutte le questioni sociali legate non solo agli spostamenti, ma anche ai "diritti" di approvvigionamento.
L’ONU stima che il minimo vitale a persona siano
Negli ultimi 15 anni la superficie delle aree colpite dalla desertificazione è raddoppiata. E ogni anno 900 mila persone sono costrette a lasciare le loro case perché il suolo intorno a loro muore. Il problema dell’acqua sta emergendo a livello mondiale come il più difficile da risolvere. L’acqua è una delle risorse più importanti e, se non ci fosse, nessuna forma di vita potrebbe esistere. Circa il 3,5% dell’acqua presente sulla Terra è dolce e l’1,8% di questa è disponibile per essere utilizzata. Questa percentuale esigua sarebbe sufficiente a garantire le esigenze di tutti gli esseri viventi se non fosse che molta di essa è inquinata e resa inutilizzabile, o utilizzata senza ritegno. Oggi 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile, 800 milioni sono le persone che non hanno ancora un rubinetto in casa; i cittadini dei paesi industrializzati consumano in media
Quando si è cominciato a parlare di acqua?
La presa di coscienza dell’ampiezza dei problemi relativi all’acqua, dei rischi legati a una crescente penuria e alla degradazione della qualità dell’acqua, risale almeno alla fine degli anni Sessanta. Il Consiglio d’Europa a Strasburgo approvò il 16 maggio 1968 la Carta Europea dell’acqua in cui venne posto l’accento sull’acqua quale “patrimonio comune” dell’umanità. Nel 1977 la prima conferenza mondiale sull’acqua, organizzata dalle Nazioni Unite a Mar del Plata (Argentina), portò l’acqua ai primi posti dell’agenda politica internazionale, mettendo in evidenza i dati di base della “crisi dell’acqua”. In quella occasione venne lanciato il Decennio internazionale dell’acqua potabile e del risanamento coordinato dalle Nazioni Unite il cui obiettivo principale era di permettere a tutti gli esseri umani di disporre di acqua sana nel 2000. Secondo le Nazioni Unite il Decennio ha permesso l’accesso all’acqua a 600-800 milioni di persone con un risultato inferiore quindi all’obiettivo prefissato.
A conclusione del decennio internazionale dell’acqua potabile e del risanamento si organizzano alcuni avvenimenti internazionali: nel settembre
Una pozza d'acqua nella savana
.omissis.....omissis"
http://www.buonpernoi.it/acqua/"
Ma vi consiglio di leggerlo tutto, cliccando sopra il testo perchè è veramente ben fatto.
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“Nell’acqua respiro!” – sussurra un bel pesce –
“Nell’acqua si entra, dall’acqua si esce.
Spruzzare gli scogli, guizzare, nuotare:
son tante le cose che in acqua puoi fare.”(poesia scolastica)
H. M productions-Int. Site of Montagnola- Intell. rights reserved (Little better than nothing)
mercoledì 15 aprile 2009
My book of all time

Edizioni Cantagalli Siena
domenica 28 giugno 2009
An era full of riddles?



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Bonjour à vous toutes et à tous - 34 videos http://babette-laroulotteamoi.blogspot.com/2014/05/34-videos.html12 anni fa
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